La psicologia sociale è la disciplina che si occupa, in primo luogo, dei rapporti fra l'individuo e la società e come questi si trovano in una interrelazione reciproca, e come rivolge la propria attenzione allo studio dei comportamenti aggressivi e violenti.
L' aggressività è un atto che è volto intenzionalmente a fare del male o a procurare del dolore. Può essere esplicitata in maniera materiale o verbale, e può raggiungere o meno il suo obiettivo, ma è pur sempre aggressività: ciò che conta è l'intenzione, anche se questa non raggiunge lo scopo.
Per quanto riguarda l'aggressività e la violenza quello che conta è l'intenzionalità .
Berkowitz (1993) distingue una aggressività ostile da una aggressività strumentale.
L'aggressività ostile è il risultato della rabbia e ha lo scopo di arrecare dolore o di provocare un danno.
Nell'aggressività strumentale , l'intenzione di procurare del male ad un'altra persona è solo un mezzo per ottenere un altro scopo
Noi utilizziamo con lo stesso significato i due termini di aggressività e violenza .
Alcuni autori fanno una distinzione nell'uso di queste due espressioni.
Erich Fromm (1979) parla di aggressività biologicamente adattativa o benigna è un comportamento programmato ad attaccare o a fuggire, quando vengono minacciati interessi vitali e di aggressività distruttività umana , maligna appartiene alla specie umana, non ha alcuno scopo e quando viene soddisfatta, procura piacere.
Jean Bergeret (1992) fa una distinzione tra impulsi violenti e impulsi aggressivi.
L'aggressività ha sempre un oggetto preciso e definito da maltrattare e ha lo scopo di distruggere e far soffrire l'oggetto, mentre la violenza si rivolge ad oggetti differenti e non si interessa della sorte dell'oggetto anche se viene distrutto.
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