Untitled Comportamento pro-sociale e credenza in un "mondo giusto" Per comportamento pro sociale s'intende un comportamento atto a fornire aiuto senza alcun tornaconto. Prima di dare aiuto, ci si rende conto se esso è realmente necessario e per capire questo, una certa incidenza la hanno il tono della voce di colui che richiede l'aiuto e il chiasso intorno a lui. Ma il comportamento pro sociale è legato alla credenza che il mondo sia giusto. Infatti una volta evidenziato lo stato di bisogno, ci si chiede se quella persona l'aiuto se lo merita. Il fatto di credere qualcuno, non solo vittima , ma, anche responsabile dei suoi problemi, pone a sfavore dell'aiuto immediato. In termini attribuzionali, potremmo dire che se il locus di causazione è interno, si è meno disposti ad aiutare, rispetto ad individuare il locus di causazione come esterno, come causa esterna ed incontrollabile. D'altronde conformemente alla convinzione che il mondo sia giusto, se una persona è in difficoltà si pensa che in qualche modo se lo è meritato, che in qualche modo, deve aver posto le promesse per le sue difficoltà future. Un esperimento rivelò proprio come assistere all'aumentare di sedute di elettroshok ad una ipotetica vittima ( in accordo con lo sperimentatore), di cui bisognava dare, da parte di alcune studentesse universitarie, una valutazione della personalità, queste davano una valutazione sempre più negativa, qualora la vittima veniva sottoposta ad ulteriori sedute. Era come se se la vittima se lo meritasse. Comunque, dando informazioni sulle cause che hanno provocato le sofferenze, è possibile ridurre la tendenza a colpevolizzare l'altro delle sue difficoltà. Continua »