Teoria di Piaget: Biografia Principi base dell’epistemologia genetica Concetti fondamentali Metodi utilizzati Gli stadi di sviluppo Fattori che determinano l’intelligenza secondo piaget (9 pagine formato doc)

VOTO: 8 Appunto inviato da paoeeta

Teoria di Piaget Teoria di Piaget Biografia: nato in Svizzera nel 1896, scrisse più di 75 libri, oltre a numerosi articoli, di cui il primo, sui passeri albini, all'età di 7 anni. E' stato definito “il signor psicologia infantile”, “il gigante della psicologia dello sviluppo”, ma non si considerava uno psicologo. La sua principale ambizione fu di gettare un ponte tra la biologia e la teoria della conoscenza (epistemologia). Riguardo alla teoria della conoscenza, subì l'influenza di Kant, di cui fu allievo: “noi conosciamo le cose attraverso gli schemi, ovvero le immagini di esse, costruiti dalla nostra mente”, e si contrappose alle concezioni empiriste (la conoscenza deriva dall'esperienza). I concetti di spazio, tempo, causa, quantità, ecc. sono innati, ma, contrariamente a quanto sostenuto da Kant, le caratteristiche della mente, secondo Piaget, non sono immutabili, ma si sviluppano. Metodologicamente, cercò i rapporti tra teorie scientifiche e senso comune, indicando un'analogia tra sviluppo del pensiero scientifico e sviluppo mentale del bambino. Riguardo alla biologia, fu influenzato dalle teorie evoluzionistiche di Darwin e individuò un'analogia tra il problema biologico dei rapporti tra organismo e ambiente e i rapporti tra struttura della mente e dati dell'esperienza. Ovvero, l'organismo trasforma l'ambiente ed è da esso trasformato. Allo stesso modo, la struttura della mente interagendo con i dati dell'esperienza, costruisce e trasforma continuamente la conoscenza. Le radici biologiche della conoscenza stanno nelle azioni del neonato, che sono frutto di trasmissione genetica. Lavorò come psicologo sperimentale presso la clinica psichiatrica di Jung, e questo probabilmente influenzò la sua impostazione metodologica, nella quale sono presenti l'aspetto sperimentale e l'osservazione sistematica, ma anche le tecniche del colloquio. Nel suo percorso formativo ebbe influenza anche la sua collaborazione con Binet, per l'individuazione dell'età mentale dei bambini, che gli consentì di individuare la natura sistematica degli errori logici dei bambini. L'acquisizione delle capacità di conoscenza e ragionamento è quindi graduale e sistematica e si sviluppa secondo stadi sequenziali che sono in relazione con gli stadi di maturazione biologica. Stadi successivi sostituiscono i precedenti perché sono più adattivi, rispondono cioè in maniera più adeguata alle richieste dell'ambiente. Fu molto influenzato anche dal biologo Waddington (concetto di “paesaggio epigenetico”: l'organismo è come una pallina che rotola tra colline e valli e diversa profondità, che rappresentano i possibili percorsi dello sviluppo. Quando un evento spinge la pallina in una valle molto profonda, la risalita diventa problematica. I percorsi dello sviluppo sono quindi sensibili in misura diversa agli stimoli ambientali. I punti di transizione tra le valli rappresentano punti critici dello sviluppo (concetti di vulnerabilità e resist Continua »

vedi tutti gli appunti di psicologia »
Carica un appunto Home Appunti