Durante la nostra vita attraversiamo fasi di crisi e di sofferenza psicologica, per superarle è indispensabile saper riconoscere i sintomi, non eliminandoli farmacologicamente ( che porterebbe solo al mascheramento del sintomo in sé senza risolvere il problema) bensì ascoltandoli.
INTRODUZIONE ALLO STUDIO DELLA PEDAGOGIA >>
Se la crisi non viene superata in questo modo noi tendiamo inconsciamente a proiettare il malessere fuori e legarlo ad esperienze di vita quotidiana; esperienze che incominciano e diventare intollerabili perché cariche di un ansia di diversa origine.
BAMBINO: UNA FIGURA IN CONTINUA EVOLUZIONE >>
La crisi è riconoscibile in due modi:
1) un senso di incertezza che abbiamo della nostra vita, che ci sembrava chiara e ora non lo è più
2) una grossa difficoltà a gestirla
SVILUPPO PERCETTIVO DEL BAMBINO >>
Per superarla bisogna che avvenga una evoluzione, trovare un nuovo equilibrio psichico cogliendo mano a mano i piccoli cambiamenti che la crisi ci offre, questo ci permette di scoprire forze psicologiche nuove di noi stessi.
IL RUOLO DEL GIOCO NELLO SVILUPPO DEL BAMBINO >>
Da una crisi che si evolve positivamente si esce più ricchi e più desiderosi di dare un senso alla nostra vita, e così i nostri bambini potranno capire e trasmettere come arricchimento all’arte del vivere dei loro figli e così via.
Per capire come la crisi di un adulto può influenzare la vita psicologica di un bambino prendiamo l’esempio di un distacco: oltre alla storia del bambino e alle sue esperienze di base può influire pure la linea generazionale, che inconsciamente ha trasmesso al bambino che non ci si può separare perché è un dolore intollerabile, in questo modo il bambino avrà una notevole difficoltà nel superamento del distacco e lo potrà pure lui inconsciamente trasmettere alle generazione future.
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