Sono 3 importanti processi psichici e variabili implicati nei processi creativi.
Intendendo per
PERCEZIONE la strutturazione e ristrutturazione di stimoli, si rileva come la persona creativa abbia una visione più flessibile del mondo, meno vincolata dal contesto, meno timorosa delle novità e quindi con una percezione più flessibile (maggior
numero di inversioni nella lettura delle figure ambigue, preferire le figure asimmetriche a quelle simmetriche e i
poligoni complessi a quelli semplici).
Gli aspetti creativi della PERCEZIONE sono quindi la facilità al cambiamento, alle alternanze, alle ristrutturazioni.
Le condizioni del campo percettivo correlate al fenomeno della creatività sono: ambiguità, completamento, contraddizione e figure mascherate.
La
funzione della
MEMORIA , che si esercita attraverso la
selezione, l’organizzazione e la ristrutturazione di segmenti di esperienza, occupa un posto rilevante nell’assecondare il processo creativo, in quanto la capacità di concepire e produrre il nuovo, l’originale, il mai visto o sentito, ovvero di dar vita al processo creativo, non scaturisce dal nulla ma trae alimento dagli “archivi della memoria”: esperienze di vita, conoscenze specialistiche,
patrimonio culturale.
Per quanto riguarda l’ IMMAGINAZIONE , l’attività del pensiero è la funzione psichica considerata centrale nello studio della creatività.
In particolare la
produzione di idee nuove, per Guilford deriva dalle forme di pensiero divergente che, per le sue caratteristiche di flessibilità e fluidità associativa, è il più idoneo ad affrontare problemi aperti, che ammettono più di una soluzione, così come l’invenzione e la produzione di idee nuove.
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