Come ragionano i nostri interlocutori? E’ possibile dalla semplice comunicazione non verbale, cioè dai loro gesti, movimenti ed azione comprendere chi sono e come costruiscono i loro pensieri? Si tratta di una serie di conoscenze utili per la vita, l’amore, la professione, il successo. Da molti anni sono in corso studi per comprendere le cosiddette “strategie mentali”, ovverosia il funzionamento interno della nostra mente. Le strategie mentali sono il modo in cui organizziamo i nostri processi di pensiero. Una comprensione delle strategie mentali puo’ permettere ad esempio di creare maggior Rapport, cioè disponibilità, con la persona di fronte. La chiave del rapport è infatti “entrare nel mondo dell’altro”. Capire le strategie mentali puo’ essere una tappa per copiare un comportamento estremamente efficace di una persona. Ho piacere di offrire alcune considerazioni utili realizzate dalla nostra scuola per permettere anche ad altri di utilizzare tali strumenti evoluti. Questo libretto vuole rendere possibile sia facilitare lo sviluppo di maggiore cultura e maggiora conoscenza, sia dare indicazioni che possano essere utilizzate per comprendere meglio i nostri interlocutori. Quest’opera è divisa in due parti complementari: nella prima esporremo alcune nuove ricerche ed il loro risultato in rapporto ai cosiddetti “Movimenti Oculari”. I movimenti oculari, assieme alle parole ed ai movimenti delle mani, sono tra gli strumenti più importanti per la comprensione delle “strategie mentali”. Nella seconda verranno analizzate le cosiddette “strategie mentali” proponendo una nuova metodica che tiene conto dello strato più profondo della personalità, la cosiddetta “metastrategia” o “sinestesia di base”, la quale influenza profondamente la costruzione dei nostri “programmi mentali”. Nel corpo riflettiamo i nostri processi mentali attraverso movimenti delle mani, degli occhi e di tutto noi stessi… Uno tra gli aspetti più affascinanti delle nuove neuroscienze è la possibilità di comprendere il comportamento ed i processi mentali di chi ci sta di fronte a partire da indici non verbali quali movimenti oculari ed altri elementi. I movimenti delle mani seguono specifici modelli che saranno analizzati più avanti, ed anche gli occhi riflettono come stiamo pensando. Osserviamo mentre stiamo parlando con un interlocutore: raramente ci fisserà continuamente, spesso le sue pupille si muoveranno in varie direzioni. Ancora di più quando è lui a parlare. Tutti quanti, infatti, quando parliamo, manifestiamo nel corso del discorso brevi movimenti delle pupille a destra, sinistra in alto ed in altre direzioni senza apparente correlazione con l’osservazione di un oggetto reale. Possiamo facilmente renderci conto di tale tipo di comportamento non verbale quando poniamo una domanda e la persona cerca una risposta: è facile che i suoi occhi guardino in varie direzioni come a cercare una risposta…la cosa notevole è che in realtà il nostro interlocutore non sta oss Continua »