Sicuramente è un termine che suscita terrore e sgomento nel cuore di tutti, soprattutto nel mio ( o forse è più corretto dire “anche nel mio” per non essere egocentrica ), ma che mai come in questo momento sentiamo più vicina, così presente nella nostra Sicuramente è un termine che suscita terrore e sgomento nel cuore di tutti, soprattutto nel mio ( o forse è più corretto dire “anche nel mio” per non essere egocentrica ), ma che mai come in questo momento sentiamo più vicina, così presente nella nostra vita. Fino a questo famoso 11 Settembre 2001 io non sapevo nemmeno che cosa voleva dire ”morte e disperazione” eppure ora…sono stata l'intera giornata dell'11 immobile, davanti alla televisione, non volevo staccarmi, ero sconcertata da ciò che stava succedendo e l'unica cosa che capivo era che erano morte 6.000 persone sotto le macerie delle torri. Le Twins Towers, il simbolo della globalizzazione, distrutte in poche ore come se fossero castelli di sabbia. E' impressionante. Solo adesso mi rendo conto di cosa vuol dire tutto questo: era sicuramente una dichiarazione di guerra in piena regola, con tutto ciò che ne comporta. E' passato un mese dal giorno della catastrofe e di cose ne sono successe ( e pure tante ) purtroppo. Ma perché questa guerra? All'inizio non capivo, insomma un gruppetto di fanatici islamici dichiara guerra agli Usa! Agli USA ( e di conseguenza anche alla Nato )! Con tutto quello che ne consegue! E' come dichiarare guerra al mondo intero, infatti la Nato e gli USA rappresentano una gran bela fetta del mondo / e anche bella forte, questa fetta! ). Poi le dichiarazioni di Bin Laden mi hanno chiarito molte cose. Adesso, almeno capisco le motivazioni. Bin Laden, nemico n° 1 degli USA, ha rilasciato una dichiarazione molto particolare dove nomina una serie d'episodi degli ultimi 70 anni, che mi hanno dato molto da riflettere. Il giorno della tragedia al Central Park i miei genitori, davanti alla televisione, dissero subito che l'America aveva provocato una reazione del genere da parte dei Talebani, ma io non capivo. Ero sconcertata da ciò che era successo, ero consapevole che la vendetta era sbagliata, ma pensavo, ero convinta che i colpevoli dovevano essere puniti. Solo ora mi rendo conto, dopo le dichiarazioni di Bilìn Laden, che l'America non è un povero innocente in tutta questa vicenda. Sono sempre del parere che i colpevoli dovranno essere puniti, ma adesso mi rendo conto che tutto il mondo è schiavo della volontà della potenza americana. Tutti l'appoggiano, l'aiutano, la seguono e la lodano senza rendersene conto o comunque senza ammetterlo ( a loro stessi o al oro popolo che vive sotto il mito dell'America). Anche io, nel mio piccolo, vivo sotto l'influenza della cultura americana, anche se no nel mito. Anche l'ONU, in tutta questa vicenda, che per principio ripudia la guerra, appoggia l'America come se essa fosse la povera vittima, che deve difendere il proprio onore dall'Afganista Continua »