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Ricerca sull'ecologia, l'ambiente, l'inquinamento, in particolare sul territorio della Lombardia, della Pianura Padana e sul Parco del Fiume Strone. Parte seconda. (6 Pag - Formato Word) ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastellastellastella Appunto inviato da nani

PARTE TERZA: PARTE TERZA: LA LOMBARDIA 3.1 GENERALITA' La Lombardia, dal punto di vista geografico, è una delle regioni italiane più complesse e in assoluto la più ricca di acque. Queste due caratteristiche le conferiscono un grande interesse per la presenza dei diversificati ambienti naturali che vi si incontrano. Possiamo proprio dire che se in Lombardia ci fosse il mare, essa sarebbe un lembo d'Europa veramente completo. Ma i geologi insegnano che alcuni milioni di anni or sono la Lombardia era lambita dal mare, che ne occupava la parte centrale divenuta pianura per l'apporto dei fiumi che vi hanno trascinato grandi quantità di materiali detritici. Nell'ultimo milione di anni la nostra zona subì modifiche non sostanziali, ma abbastanza profonde tanto da variare il paesaggio anche senza mutarne radicalmente le condizioni complessive ed il clima. Artefici di questi cambiamenti furono i ghiacciai alpini che lasciarono profonde tracce del loro passaggio. Le valli alpine e prealpine vennero profondamente scavate ed incise dalla masse glaciali in lentissimo movimento, che arrivate in pianura, si aprivano a ventaglio e depositavano tutti i materiali che avevano raccolto durante il loro viaggio (argille, sabbie, ghiaie, ciottoli e massi). 3.2 IL TERRITORIO Studiando la carta della Lombardia, si osserva subito che il suo territorio può essere ripartito in diverse fasce ad andamento Est-Ovest, che in parte si ripetono nelle altre regioni del Nord Italia. All'estremità settentrionale si trova la zona alpina, costituita da montagne elevate formate da rocce dure che si possono definire genericamente “cristalline” o più precisamente rocce eruttive e rocce metamorfiche. Alle Alpi fanno seguito le Prealpi, formate da rilievi con vette che non superano i 2.200/2.400m. Queste montagne sono costituite da rocce sedimentarie, cioè formate per lentissima deposizione di materiale sul fondo del mare. Un'altra fase di avanzamento dei ghiacci fu determinante per modellare la superficie della zona prealpina; in particolare sono state scavate delle lunghe conche che oggi sono occupate dai grandi laghi prealpini (Lago Maggiore, Lago di Lugano, Lago di Como, Lago d'Iseo, Lago di Garda). A sud della zona collinare che segue le Prealpi, si trova la fascia dell'Alta Pianura costituita da una serie di terrazzi aperti a ventaglio che degradano verso la pianura; essi spesso sono ricoperti dalla loro tipica vegetazione: la brughiera. La pianura degrada anch'essa fino all'alveo del Po. A meridione, la pianura prosegue fino a raggiungere un'altra serie di rilievi: le colline dell'Oltrepò Pavese, che continuano nella catena degli Appennini. PARTE QUARTA: LA PIANURA LOMBARDA LE COLTIVAZIONI La pianura lombarda è caratterizzata da un suolo molto fertile, utilizzato dall'uomo fin da tempi remoti. E' questo l'ambiente lombardo più alterato, in quanto il bosco di latifoglie che ricopriva quasi l'intera superficie oggi è ridotto a pochissimi lembi. Prevalgono le coltivazioni Continua »

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