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E’ ancora importante la fede nella vita di un giovane? Quali sono, a tuo avviso, le ragioni della sua importanza o meno? Che cosa rappresenta nella tua vita personale?(formato word pg 1) ( formato doc)

VOTO: Appunto inviato da 6pastorale

Terza liceo scientifico, 15 maggio 2000 Terza liceo scientifico, 15 maggio 2000 E' ancora importante la fede nella vita di un giovane? Quali sono, a tuo avviso, le ragioni della sua importanza o meno? Che cosa rappresenta nella tua vita personale? La fede è, a mio parere, un valore che costruisce gran parte della sua fortuna sulla tradizione, quantomeno per quanto riguarda l'Italia. Infatti, il fatto che da ormai duemila anni l'Europa sia cristiana, influisce molto sull'accettazione di questa dottrina da parte dei più. Pochi, secondo me, in particolar modo tra i giovani, si sono posti seriamente il problema di cosa significhi credere in Dio, del perché lo si faccia e di cosa, o chi, sia Dio stesso. Con ciò non voglio dire che nessuno lo faccia, ma molti, piuttosto che interrogarsi su un argomento complicato come questo, preferiscono accettarlo come dogma, oppure infischiarsene. C'è tuttavia qualcuno, pochi, purtroppo, ma sempre un certo numero, che, arrivato di fronte al bivio tra “credere” e “non credere”, non ha imboccato la via più battuta, per comodità, o quella che lo è di meno, per trasgressione, ma si è fermato per un certo periodo a riflettere su quale ritenesse la migliore. Solitamente, per quanto ne so io, chi compie questa pausa, il più delle volte si risolve per la va del “non credere”, magari sbagliando, non scegliendo cioè ciò che veramente sarebbe meglio per lui. Molto rare sono, a mio avviso, quelle fedi genuine, che possano portare un ragazzo della mia età, dopo averci riflettuto, a fare la scelta consapevole di credere in Dio. Più frequentemente accade invece che, non riuscendo a trovare una spiegazione certa dell'esistenza di Dio, e non essendo disposto con la sola fede a colmare questo “vuoto di ragione”, ci si convinca dell'infondatezza di tutte le verità su cui si basa la religione e la si abbandoni. Per quanto riguarda, invece, la stragrande maggioranza dei giovani, esaminare ogni singolo tipo di fede sarebbe impossibile; quindi, anche se un po' inadeguatamente, sono costretto a generalizzare. La categoria che, secondo me, va per la maggiore, è quella di coloro che dicono «Io credo, ma non vado mai in chiesa». Il mio giudizio sarà condizionato dal mio punto di vista sull'argomento, ma io non riesco a sopportare questo tipo di persone. Ho profondo rispetto per coloro che, avendo idee differenti dalle mie, sono ben saldi su di esse, ma un po' meno verso quelli che “ballano nel manico”, che sono, in questo caso, lì a metà tra credere e non credere, che non vogliono fare lo sforzo di prendere parte alle funzioni, ma che non osano, forse per paura di ritorsioni nel caso esistesse, negare l'esistenza di Dio. Ho fatto l'esempio della partecipazione alle funzioni religiose per la sua semplicità, ma non considero questo fatto, di per sé, sintomo di fede profonda, anche perché, nella mia mente, c'è una netta frattura tra religione e Chiesa, o, che dir si voglia, tra fede e Continua »

TAG: dio
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