Controllo utente in corso...
  • Tutti gli appunti di Studenti.it sul tuo iPhone, gratis!
  • Guadagna con gli appunti!

Storia dell'astronomia: Storia, strumenti e tecniche di rilevazione astronomica. File completo ed esauriente. (file. doc, 50 pag) ( formato doc)

VOTO: 6 Appunto inviato da genova

Untitled STORIA DELL'ASTRONOMIA L'astronomia è la scienza che studia, sotto molteplici aspetti, i corpi celesti e le sue origini si confondono con quelle della civiltà e della religione. E' stata la prima fra le discipline che studiano la natura a raggiungere la dignità di scienza e a progredire continuamente, coinvolgendo nel suo sviluppo anche altre scienze esatte, come per esempio la geometria. Il cielo stellato ha richiamato l'attenzione già dell'uomo primitivo e il ripetersi di certi fenomeni naturali gli ha permesso di fare previsioni sempre più precise e importanti riguardanti le fasi lunari, la durata della notte, l'avvicendarsi delle stagioni e perfino le ecclissi di luna e anche di sole. In questa fase prescientifica l'astronomia conobbe uno sviluppo diversificato in vari luoghi, condizionato senz'altro dall'ambiente, e si arricchì di osservazioni che sono servite come riferimento e base per tutti quelli che hanno rivolto la loro attenzione al cielo e a tutti i fenomeni naturali in stretto rapporto con i corpi celesti. Infatti l'uomo guardava le stelle che sono visibili ad occhio nudo, nel tentativo di dare una spiegazione ai fenomeni naturali importanti per la sua vita. L'astronomia nacque perché gli uomini antichi pensavano che ogni stella fosse abitata da un dio diverso e che ogni singolo dio influisse direttamente sulla loro vita, perciò l'astronomia e l'astrologia erano molto legate; gli uomini pensavano che nel cielo ci fosse una "seconda terra" abitata dagli dei. I primi cultori di questa scienza furono i Babilonesi, gli Egiziani, i Cinesi, i popoli precolombiani, i Greci e gli Arabi. Fra le civiltà mediterranee i Babilonesi diedero il primo assetto scientifico all'astronomia, coordinando e sviluppando le prime osservazioni dei Sumeri, risaliente a circa 20 secoli a.C. Tuttavia si calcola che lo studio delle stelle e dei corpi celesti in Babilonia ebbe il massimo splendore nel 700-600 a.C. circa. Gli astronomi babilonesi studiarono il moto dei pianeti ed erano in grado di descrivere con grande precisione la posizione dei corpi celesti e prevedevano con anticipo le ecclissi solari e lunari con un margine di errore minimo; raggruppavano le stelle in costellazioni e introdussero i dodici segni dello zodiaco. Kidinnu di Sippar, un astronomo babilonese, fu il primo a calcolare la durata dell'anno solare, che divise in 12 mesi, di 30 giorni ciascuno; e calcolando che c'erano 25 ore in più all'anno, introdusse ogni 7-8 anni, un tredicesimo mese di 8-9 giorni. Comunque l'astronomia babilonese si mantenne sempre strettamente legata al culto religioso. Gli Egiziani studiarono gli astri solo per fini pratici e religiosi. Essi costruirono un calendario per prevedere le piene del Nilo, ma al contrario dei Babilonesi, stabilirono cinque giorni in più all'anno, anziché 25 ore, e quindi crearono per tutte le necessità della vita civile l'anno "vago" di 365 giorni. Esso iniziava quando Sirio per la prima volta sorgeva all'alba, fenomeno che coin Continua »

TAG: astronomia
vedi tutti gli appunti di ricerche »
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.280033111572 secondi