La storia del computer

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Appunto sulla storia del computer. Dall'abaco alle schede perforate, i memorie magnetiche, transistor, circuiti integrati e microprocessori (file.doc, 8 pag) (0 pagine formato doc)

SPECIALE MATURITA' 2017

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Untitled INFORMATICA LA STORIA DEL COMPUTER L'ABACO Fin dall'antichità l'uomo ha cercato di costruire degli strumenti per eseguire velocemente le operazioni di calcolo. Il primo strumento utilizzato fu sicuramente l'abaco; esso si diffuse nel primo millennio avanti Cristo presso diversi popoli (Egiziani, Cinesi, Atzechi, Greci, ecc.) ed è tutt'ora diffuso soprattutto nell'estremo oriente, anche se in forma modificata. 1620 Fu inventato il regolo calcolatore, ancora utilizzato, soprattutto nel campo dell'ingegneria. 1642 Fu costruita la prima macchina calcolatrice da parte del matematico e filosofo francese Blaise Pascal. La macchina (chiamata Pascaline) era in grado di eseguire le addizioni tenendo conto automaticamente dei riporti. LA PASCALINE La macchina di Pascal, chiamata Pascaline, era composta da una ruota per ognuna delle cifre di un numero (una ruota per la cifra delle unità, una per la cifra delle decine, una per la cifra delle centinaia ecc.). Per eseguire una addizione bisognava impostare le cifre del primo addendo e poi del secondo sulle varie ruote. Il riporto veniva gestito da un dispositivo in grado di far avanzare di uno scatto una ruota, quando quella di ordine immediatamente inferiore aveva compiuto un giro completo. (Le calcolatrici meccaniche hanno continuato a sfruttare questo metodo). La macchina poteva eseguire anche la sottrazione, con il metodo del complemento alla base, e la moltiplicazione, come somma ripetuta del moltiplicando. Non era invece in grado di eseguire la divisione. 1671 Il filosofo e matematico Gottfried Wilhelm Leibnitz perfezionò dal punto di vista teorico la macchina di Pascal, riuscendo a farle eseguire automaticamente tutte le quattro operazioni aritmetiche. Non riuscì però a farne funzionare un esemplare realizzato in pratica, dato che non aveva a disposizione pezzi con la precisione necessaria. 1709 L'italiano Giovanni Poleni descrisse una macchina aritmetica capace di eseguire le quattro operazioni. La novità di questa macchina era il funzionamento meccanico, anziché a manovella come nei modelli precedenti. Il lavoro necessario al movimento delle varie parti era fornito dall'abbassamento di un peso collegato ad una fune che si avvolgeva su un tamburo. 1791-1871 In questo periodo visse il matematico inglese Charles Babbage, che si dedicò allo studio delle macchine calcolatrici. Nel 1812 iniziò la costruzione di una macchina chiamata Difference Engine (Macchina delle differenze) che non fu però terminata. La macchina doveva servire per il calcolo delle tavole delle funzioni matematiche e in particolare dei polinomi. Una macchina delle differenze fu realizzata effettivamente alcuni anni dopo dallo svedese G. Scheutz, in base alle pubblicazioni di Babbage. Babbage invece viene ricordato per l'ideazione della macchina chiamata Analytical Engine (macchina analitica), a cui si dedicò dal 1832. La macchina analitica può essere considerata il primo vero precursore del moderno computer, dato che poteva riso