Violenza sui minori Violenza sui minori Traccia: La violenza sui minori e dei minori (che è, in questo caso, una forma di violenza esercitata su minori perché questi vengono così abituati al reato) è un fenomeno tristemente diffuso nel nostro Paese. Le statistiche parlano di circa 130000 minori abituati a delinquere, di cui circa 60000 sono direttamente assoldati della gran criminalità ed altri 50000 sono saltuariamente coinvolti in traffici di droga. Il fenomeno costituisce una delle più gravi emergenze sociali, tali da richiedere interventi rapidi e risolutivi. Si propone allo studente di relazionare in merito, analizzando il fenomeno in tutta la sua complessità, individuandone le cause più rilevanti e suggerendo le proposte per affrontare e risolvere tale emergenza. La relazione può articolarsi nei seguenti punti: Minori e malavita organizzata. Alcune realtà del Sud dell'Italia. La situazione al di fuori dei nostri confini nazionali. Proposte contro la violenza minorile. L'importanza di vivere in un ambiente familiare sano. La violenza che vede come vittime o come protagonisti i minori è un fenomeno purtroppo diffuso nel nostro Paese, rappresentando un'autentica questione sociale. I dati statistici hanno evidenziato un forte incremento, negli ultimi anni, dei “baby-delinquenti” nelle regioni del Centro e del Nord dell'Italia rispetto al Meridione, dove però la situazione continua ad essere più preoccupante, visto il legame tra gli atti criminosi commessi dai giovanissimi e la malavita organizzata presente nella zona. La camorra in Campania, la `ndrangheta in Calabria, la mafia in Sicilia e la “ sacra corona unita” in Puglia continuano ad assoldare minori per attività illecite marginali: si conta che il numero di quanti “lavorano” per esse a tempo pieno ed a “stipendio fisso” raggiunga addirittura le sessantamila unità, mentre cinquantamila sono coinvolti saltuariamente in traffici di droga. A questi vanno aggiunti i 10-20mila che agiscono da soli o in piccole bande: viene fuori una cifra totale di 130mila piccoli delinquenti, destinati purtroppo ad aumentare,considerati i problemi sociali ed economici che attualmente il Paese conosce. Si tratta di ragazzi tra i dieci ed i diciassette anni, che girano per la città “scippando” e rapinando passanti e turisti, consumando e/o vendendo stupefacenti, rubando auto e motorini; cambia solo il soprannome con cui sono conosciuti nelle principali città del Sud: “topini” a Bari, “picciotti” a Palermo, “muschili”, cioè moscerini, a Napoli poiché “volano” da un veicolo all'altro seminando il panico nei quartieri. La maggior parte dei” baby-delinquenti” proviene da famiglie di basso tenore sociale ed economico, nonché di limitati interessi culturali, famiglie in molti casi dedite anch'esse alla malavita e che hanno costretto fin da piccoli i propri figli ad una vita “per strada” Continua »