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Cenni storici, principali sostanze dopanti, sostanze soggette e non a restrizioni.(formato word 20 pg) ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastellastellastella Appunto inviato da andrew_me

Cenni storici Cenni storici Sin dall'800 A.C. i Greci avevano inserito attività agonistiche nel loro stile di vita, con importanza paritaria rispetto a cultura e religione. I meeting atletici erano diffusi nella cultura ellenica e l'enfasi maggiore appariva riposta nella natura artistica della prestazione atletica e nel suo ruolo di addestramento al cimento bellico; accanto alle performance atletiche, i partecipanti dovevano, infatti, dar prova di talento poetico o di saper eccellere in altre discipline artistiche. Dall'anno 400 A.C. in poi, lo sport rivestì un ruolo primario nella società ellenica, simile se non superiore a quello che riveste nella società odierna. Gli spettatori accorsero sempre più numerosi alle gare ed i premi per i vincitori divennero così importanti da rendere necessaria la creazione di una categoria di "atleti professionisti", molto simile a quella dei giorni nostri. Da uno degli scritti di Platone è possibile supporre che i premi destinati ai vincitori delle competizioni olimpiche fossero molto consistenti, spesso prossimi ad un miliardo di lire attuali. L'evento del professionismo e di forti interessi commerciali portò inevitabilmente alla comparsa di sotterfugi e corruzione. Dagli scritti dell'epoca è possibile dedurre come gli atleti ingerissero ogni sorta di preparato in grado di potenziare le prestazioni atletiche, principalmente estratti di funghi e di semi. Contestualmente alle interferenze politiche, fu proprio la profonda corruzione a decretare la fine delle Olimpiadi antiche. Negli anni che seguirono il decadimento della cultura ellenica, l'eredità sportiva degli antichi Greci fu raccolta dall'Impero romano. Anche nella cultura romana lo sport rivestì un ruolo fondamentale nella società; tuttavia le attività sportive differivano alquanto da quelle delle antiche Olimpiadi greche. Gli spettatori romani erano più attratti dalle gare di bighe o dai combattimenti dei gladiatori che dalle gare di atletica; per questo motivo il ricorso a pratiche illecite era limitato alla somministrazione di potenti miscele stimolanti ai cavalli ed allucinogene ai gladiatori. Con l'avvento dell'era cristiana, quando il tributo di sangue pagato alla folla divenne inaccettabile, l'Imperatore romano Teodosio decretò la fine di tutte le forme pagane e sanguinarie di "sport". Nonostante sport come la boxe e la lotta fossero ancora praticati, per quasi 15 secoli lo sport e quindi anche le pratiche dopanti, persero importanza. Nei primi anni del `800, riemerse prepotentemente in Inghilterra l'interesse per lo sport; in questo periodo il gesto atletico fu ancora concepito come atto ricreativo, come passatempo durante feste paesane o patronali, concezione ben lontana da quella competitiva. L'avvento dell'era industriale modificò sostanzialmente quest'interpretazione rurale. L'accentramento di popolazione in grossi centri urbani, la nascita di associazioni sportive, il progresso tecnologico che favorì la creazione di equipaggiamenti ed infrast Continua »

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