Acciaio: Proprietà chimico-fisiche dell'acciaio e modalità d'impiego. (2 pg - formato word) ( formato doc)

VOTO: 3 Appunto inviato da perovich

L'ACCIAIO PROPRIETA CHIMICO FISICHE DEI METALLI DA COSTRUZIONE MALLEABILITA' Capacità di lasciarsi lavorare al laminatoio, un apparecchiatura formata da cilindri accoppiati rotanti in senso opposto attraverso i quali viene fatto passare un lingotto rovente. DUTTILITA' Capacità di lasciarsi lavorare per trafilatura. Il materiale viene fatto passare attraverso un orifizio calibrato e viene “passato” e trasformato in fili. ALLIGABILITA' Possibilità del metallo di legarsi con altri. E' ormai impensabile usare del metallo puro, tranne che per il rame da impiantistica elettrica. SALDABILITA' Possibilità del materiale di essere unito mediante fusione parziale o colatura di materiale fuso tra due parti solide. DUREZZA Capacità di resistere a penetrazione, scalfittura, usura per strofinio. si accompagna purtroppo alla fragilità. TENACITA' Semplicisticamente è definita la capacità di resistere agli urti, o meglio “la capacità del metallo di assorbire l'energia di una sollecitazione dinamica”. PASSIVABILITA' Capacità di resistere all'aggressione degli agenti chimici presenti nell'atmosfera. ACCIAIO Nella seconda metà dell'800 si capì che il carbonio era la causa della fragilità delle ghise, perciò si studiò il modo di ridurne la percentuale, senza rinunciare però alla durezza. si sperimentò l'aggiunta di altri metalli in lega. L'acciaio si ottiene per CONVERSIONE DELLA GHISA, entro appositi forni a 1600°C (forni CONVERTITORI) dove l'INSUFFLAGGIO di OSSIGENO e l'uso di rottami vecchi ricchi di ruggine (ossidi capaci di liberare ossigeno) sono in grado di ridurre il carbonio sotto l'1,7%. ACCIAI ATTUALMENTE IN COMMERCIO ACCIAI COMUNI O AL CARBONIO acciai tradizionali con tracce di silicio e manganese. La durezza cresce al crescere della percentuale di carbonio, mentre la tenacità ne è inversamente proporzionale. (extradolce, dolce, semiduro, duro, extraduro) ACCIAI SPECIALI sono simili agli acciai comuni, ma con un drastico controllo della percentuale di fosforo e zolfo, che non devono superare lo 0,035%. Ne risultano migliorate tutte le prestazioni. ACCIAI LEGATI Oltre che col carbonio, entrano in lega altri metalli, quali, silicio, manganese, cromo, nichel o rame, che ne migliorano le qualità. trattamenti termici TEMPRA consiste nel portare il metallo a 800-900°C e poi raffreddarlo rapidamente. In tal modo i cristalli non fanno in tempo a formarsi e restano piccoli e incompleti. La superficie esterna è quella che estremizza il fenomeno in quanto è la prima a raffreddarsi. Essa risulta ricca di legami distorti che le donano una forte durezza. Eccessiva durezza può però causare alta fragilità, non bisogna quindi eccedere. RINVENIMENTO serve per eliminare l'eccessiva fragilità derivante dalla tempra, si tratta di ririscaldare il metallo fino a 500-600°C e di farlo raffreddare lentamente per recuperare un po' della tenacità persa in durezza. BONIFICA Operazione simile al rinvenimento che si attua però su metalli lavorati in lamiere e a Continua »

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