Alienazione, Pirandello, Marx - Appunti di Ricerche gratis Studenti.it
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Appunto misto contenente l'interpretazione del significato moderno del termine alienazione, la poetica di Pirandello e l'alienazione dei suoi personaggi (con trattazione approfondita) e il pensiero di Marx (ben affrontato). (file.doc, 9 pag) ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da homer83

Introduzione storica Il termine “alienazione” nella filosofia moderna. Dal significato originario di vendita o cessione di un bene è passata ad indicare nella filosofia recente uno stato spirituale di estraniazione, di smarrimento. Il concetto di alienazione deve la sua prima elaborazione filosofica approfondita a Hegel, in cui il termine acquisì una connotazione neutrale e il significato di “oggettivazione”. Hegel definì fase di alienazione la fase della conoscenza, (o del divenire dello spirito) che nella dialettica fichtiana corrispondeva al “non-io”, all'oggetto. Questa fase di oggettivazione-alienazione deve essere superata in una fase successiva (sintesi nella dialettica triadica) in cui la coscienza (o Idea, o Spirito) si riappropria di sé riconoscendo il carattere momentaneo e solo apparente dell'altro. Nella “Fenomenologia dello spirito” Hegel diede un significato un po' differente e fu proprio questo quello più ereditato dalla tradizione filosofica successiva. Egli espresse il concetto nella figura della coscienza infelice : la coscienza che si aliena ponendo le proprie qualità al di fuori di sé e identificandole in un essere sovrano e perfetto dal quale si sente dominata. A partire dalla coscienza infelice il termine perde il suo carattere neutro e assume una concezione negativa. In Feuerbach il termine A. assume un significato negativo. Secondo F. l'alienazione è la radice della religione. Sin dall'antichità l'uomo sentendosi oppresso dalla natura ha proiettato in un essere superiore (auto-alienandosi in esso) le proprie caratteristiche potenziandole, è proprio quest'essere che egli chiama Dio che ora è in grado di dominare la natura. Giunti a questo punto è ora necessario scacciare il “fantasma” che l'uomo stesso si è creato per riscoprire che il solo Dio dell'uomo è l'uomo stesso. Karl Marx (1818-1883) I presupposti del pensiero di Marx Romanticismo: Marx attingerà sempre quello sfondo di idealità, di ardore nel combattere Hegel: da H. Marx attingerà la metodologia dialettica utilizzata come chiave di lettura della storia. Sinistra hegeliana: attinge l'atteggiamento anti-religioso. Feuerbach: forte influsso materialistico che spingerà Marx a confrontarsi con problemi economici. Socialismo utopistico: Marx ne condivide l'ansia per il rinnovamento ma ne critica la linea non scientifica. Economia classica:Marx studia economisti come Smith e Ricardo che sebbene criticati costituiranno la base della sua dottrina economica. Positivismo:Ricerca di un'oggettività scientifica. Sostiene la funzione pragmatica del pernsiero che non si deve limitare ad osservare ma deve modificare la realtà. Le critiche di Marx : Marx contro Hegel Marx apprezza Hegel nel metodo che muove da determinazioni opposte, sebbene lo rimproveri poiché concettuali e non ricavabili dalla realtà. Marx critica il rovesciamento operato da Hegel: allo stato si subordina la famiglia e la società civile. Marx accuserà Continua »

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