LA CONFERENZA DELL'AJA LA CONFERENZA DELL'AJA QUANDO SI è TENUTA? Era stato programmato che la conferenza sul clima si sarebbe svolta tra il 13 e il 24 novembre di quest'anno, ma per tentare di trovare un accordo che ancora mancava, è stata prolungata fino al 25. La prima settimana (13 - 19 nov.) è stata dedicata ai lavori di preparazione attraverso dei “gruppi di contatto”, tramite i quali le varie parti hanno potuto esporre le proprie opinioni e hanno scambiato le prime impressioni e idee. La vera e propria conferenza si è tenuta nei giorni seguenti, durante i quali i diversi stati e organizzazioni si sono confrontati e hanno tentato di raggiungere un accordo. CHI VI HA PARTECIPATO? Erano presenti numerosi diplomatici, specialisti in materia ambientale e rappresentanti (politici e non) dei 184 paesi appartenenti alle Nazioni Unite (ONU) da cui era stata organizzata questa Sesta sessione della Conferenza delle parti (CoP6) della convenzione dell'ONU sui cambiamenti climatici. Il presidente della conferenza era l'olandese Jan Pronk. DI COSA SI è DISCUSSO? Si è dibattuto su come ogni stato avrebbe potuto passare da un modello energetico ad alto impatto ambientale, che quindi non rispetta l'ambiente, ad un sistema compatibile con l'ecosistema terrestre e che preservi, o per lo meno non peggiori il già precario equilibrio atmosferico. In pratica, i vari paesi presenti avrebbero dovuto stabilire come attuare concretamente gli accordi, presi da alcuni paesi appartenenti all'ONU, allorché firmarono il trattato di Kyoto, nel 1997. Quindi definendo chiare regole, procedure ma anche sanzioni per quegli stati che non avrebbero rispettato gli accordi, si voleva dare attuazione pratica a sistemi di verifica e di controllo e decidere metodi comuni da attuare per ridurre le emissioni dei gas ad effetto serra considerati (ormai dalla maggior parte degli scienziati) la causa maggiore del veloce surriscaldamento che sta interessando la Terra. In sostanza si doveva cercare di passare da semplici impegni, a provvedimenti pratici e reali per diminuire le proprie emissioni di gas, a veri e propri accordi vincolanti. Quello dei gas serra è un problema molto urgente da risolvere in quanto negli ultimi anni, si sono verificati numerosi fenomeni (alluvioni, aumento medio della temperatura globale, siccità) ritenuti il primo segno degli enormi cambiamenti climatici futuri, causati dalla presenza di troppe sostanze dannose per l'ambiente, perché in percentuali troppo elevate, o comunque diverse in maniera troppo netta da come dovrebbero essere perché l'ecosistema come è (o dovrebbe essere) attualmente si preservi, senza subire radicali e pericolosi cambiamenti, pericolosi per l'esistenza e la sopravvivenza della vita sul nostro pianeta. SCHIERAMENTI Durante i colloqui dell'Aja si è assistito alla presenza di enormi differenze di vedute tra l'Unione europea (che punta a ridurre le emissioni inquinanti attraverso l'uso di una “tecnologia industriale pulita Continua »