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Relazione riguardante la concezione dell'anima e del corpo da Platone a Sant'Agostino. ( 3 pag. - formato word) ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da

Attraverso l'analisi dei poemi epici Iliade e Odissea, è possibile capire come la lingua omerica, diffusa sulla costa ionica, De Fanti Marina II C RELAZIONE RIASSUNTIVA SUL NUCLEO PLURIDISCIPLINARE ANIMA E CORPO Attraverso l'analisi dei poemi epici Iliade e Odissea, è possibile capire come la lingua omerica, diffusa sulla costa ionica, interpreti la realtà da un punto di vista analitico. Ogni sfumatura di significato, infatti, viene espressa con un suo termine preciso. A proposito dei termini corpo e anima, il greco antico utilizza diversi vocaboli, con lo stesso significato letterale ma da utilizzare in diversi contesti. La parola Corpo in greco si traduce con: ???? = quando ci si riferisce al corpo dei morti, cadavere; ????? = in riferimento al corpo dei vivi; ?ρ??= per indicare il corpo in quanto involucro, ciò che in realtà si vede. Altro elemento che ci manifesta un particolare aspetto della mentalità greca è l'uso di parole come γ?ìa e ????, rispettivamente con il significato di Membra in quanto mosse da articolazioni e Membra in quanto ricevono forza dai muscoli. Questa differenziazione ci fa capire come mancasse il concetto di corpo come unità, un'idea di tutt'uno armonico, nata nel Periodo Classico (V sec a.C.) e ancora esistente nell'Occidente moderno. Il corpo era dunque rappresentato come un insieme di parti (muscoli, articolazioni etc.). Sempre in riferimento al corpo, è molto importante sottolineare la concezione del corpo dell'eroe nella mentalità greca al tempo di Omero. Dalla lettura dell'Iliade emerge il concetto di ?????, lo sfregio del corpo dell'eroe ucciso in battaglia. Per i Greci era motivo di onore e gloria per un giovane morire in combattimento, purché il cadavere potesse ottenere il γ?ρ?? ????????, gli onori della sepoltura. Era infatti abitudine dell'avversario spogliare il corpo del nemico delle armi di bronzo (simbolo della forza vitale) e fare scempio del suo cadavere, per eliminare dal suo aspetto i segni positivi della gloria: bellezza e giovinezza. Il nemico che sfregia il cadavere gli toglie la gloria dopo la vita. La morte, infatti, fissa l'eroe nell'età della giovinezza, che rimane inalterabile. La figura dell'eroe, diventa, dunque, la risposta greca al problema della vecchiaia e della morte. La parola anima, ha in greco le seguenti traduzioni: ???? ? termine non adatto agli animali. Ciò che tiene in vita l'uomo, l'alito vitale che l'abbandona nel momento della morte e scende nell'Ade sotto forma di ??δ????? ???ò? = la parte che prova emozioni. Dà il movimento. ???? = organo che percepisce le immagini, sede dell'intelletto. Dopo Omero nasce l'idea di immortalità dell'anima, il termine ???? prende il significato di ciò che del vivente resta sia in vita che dopo la morte. Anche il termine σ??? cambia significato e, da cadavere, diventa corpo che vive in simbiosi con l'anima. Con Socrate e Platone avviene una vera e propria rivoluzione spirituale. Essi sono i primi filosofi a intr Continua »

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