Articolo giornalistico Articolo giornalistico Sabato 22 febbraio 1997 “Nasce Dolly, il primo mammifero clonato” Esperimento che si potrebbe ripetere su larga scala! Edimburgo - È stata chiamata Dolly questo miracolo dell'ingegneria genetica. La pecora, frutto di numerose ricerche, è “figlia” di Ian Wilmut e dei suoi collaboratori del Roslin Institute di Edimburgo. È nata lo scorso 5 luglio, alle ore 17, ma prima di presentarla ad un mondo incredulo, si dovette provvedere all'ottenimento di un brevetto per l'uso della clonazione per generare animali da latte. Così Wilmuth e i sui dieci compagni mantennero una riservatezza assoluta sulla vicenda. Qualche mese dopo, la notizia fu divulgata dalla rivista scientifica inglese “Nature”. Gli eventi che cambiano il mondo sono pochi e imprevedibili e la nascita di Dolly è uno di essi. Ma in realtà, chi è Dolly? È una pecora normale - nella fisionomia e nel comportamento - che vive, mangia, respira e si potrà riprodurre come qualsiasi altra pecora. Apparentemente. Perché qualcosa di diverso dalle altre pecore Dolly ce l'ha. Per esempio, non ha né un padre né una madre, almeno non nel senso che solitamente si intende. Né li ha mai avuti. Dolly è infatti quello che si definisce un “clone”. Il clone è un organismo prodotto per via asessuata da un unico genitore - se poi nel caso della clonazione ha un senso questo termine - del quale, da punto di vista genetico, è la copia esatta. Tuttavia la particolarità di Dolly non è solo quella di essere un clone di un mammifero. Dolly è il primo animale clonato usando una tecnica nuova. Negli ultimi tempi erano già stati clonati altri mammiferi, ad esempio le scimmie, ma tutti questi esperimenti erano caratterizzati dalla “produzione” di esseri viventi a partire da cellule embrionali indifferenziate, e che solo in un secondo momento sarebbero diventate cellule dei polmoni, del cuore, dei reni, del fegato o del cervello. Dolly invece, è stata ottenuta da una cellula differenziata, appartenente al tessuto mammario, dotato di caratteristiche e di funzioni ben determinate. La vera novità scientifica è che i ricercatori scozzesi sono riusciti non tanto a clonare una pecora, quanto a clonare una pecora adulta. La clonazione di cellule embrionali non è un'operazione rivoluzionaria, infatti, le cellule di un embrione nelle prime fasi del suo sviluppo sono cellule totipotenti, indifferenziate, capaci quindi di generare, da sole, un organismo completo, sano e vitale. Man mano che lo sviluppo dell'embrione avanza, le cellule perdono questa capacità, perché si differenziano, dando origine ai vari tessuti di un organismo completo. Ora, il punto fondamentale è capire se Dolly sia stata effettivamente generata da una cellula adulta differenziata anziché da una cellula totipotente. Nel primo caso si tratterebbe di un risultato assolutamente rivoluzionario per la biologia, in quanto sarebbe dimostrata la continuità del codice g Continua »