Controllo utente in corso...

Articolo sul terrorismo del 12 settembre 2001. (3 pagg., formato word) ( formato doc)

VOTO: stellastellastella Appunto inviato da

Diciassettesimo dei 53 figli di Muhammad bin Laden, a 22 anni si unì alla resistenza afgana per combattere l'invasione russa, Diciassettesimo dei 53 figli di Muhammad bin Laden, a 22 anni si unì alla resistenza afgana per combattere l'invasione russa, istruendo migliaia di mujahiddin, paradossalmente, con il supporto anche della CIA. Attualmente comanda un'organizzazione terroristica chiamata Al-Qaeda, in italiano "La Base" e dovrebbe essere "ospitato" dai Talebani.Gli attentati del '98 alle ambasciate americane in Kenya e Tanzania e l'attentato alla base navale nel Golfo Arabo dello scorso anno sono state progettati e soprattutto finanziati da lui.E' considerato uno degli uomini più pericolosi del globo perché, oltre ad essere ricco, super-armato e circondato da soldati fedeli, sembra esser riuscito ad organizzare una rete terroristica a livello internazionale. Prima opinione Ognuno di noi ricorderà per sempre il luogo in cui si trovava nell'attimo in cui i due aerei Boeing si sono schiantati contro le Torri gemelle. In momenti come quelli il mondo in cui vorremmo credere si paralizza e negli spiragli che si creano intravediamo il baratro oltre il quale c'è il caos, l'odio, il fanatismo e la crudeltà. In qualità di israeliano, nato in mezzo alla guerra e vissuto in un'atmosfera di violenza e di sospetto, la flemma e l'indifferenza ostentata negli aeroporti americani mi ha sempre lasciato sconcertato. Qualche anno fa, durante un volo da Boston a New York, scoprii con mio grande imbarazzo di essere salito a bordo dell'aereo con un biglietto sbagliato. In altre parole avevo inavvertitamente oltrepassato tutti i punti di controllo senza che nessuno notasse l'errore. Nondimeno ho anche sempre invidiato agli americani quella loro calma, quella fiducia in se stessi e nel loro potere di scoraggiare possibili atti di violenza. Il cuore voleva credere con tutte le forze che una tale illusione potesse durare in eterno. Quella condotta implicava una sorta di vittoria sull'atteggiamento di continuo sospetto che ogni israeliano, abituato a vivere sotto la minaccia costante del terrorismo, palesa, e racchiudeva anche la promessa che forse, un giorno, anche noi avremmo raggiunto quel senso di sicurezza e di fiducia. Ora, purtroppo, americani ed europei conosceranno il dolore di chi è costretto ad abituarsi a vivere all'ombra del terrorismo, il prezzo della paura costante, l'inevitabile inaridimento dell'anima di chi vive a contatto con la tragedia. E il mondo diventerà un luogo su cui aleggia la tragedia, avvelenato dalla paura e dal sospetto. Ora, molto più che in passato, le minoranze etniche che vivono in occidente conosceranno l'offesa di chi viene continuamente guardato con diffidenza. Perché è questo il terribile tributo che il terrorismo pretende: esso non colpisce solo la vita ma anche il gusto per la vita, le relazioni tra gli esseri umani, tutto ciò che fa di una società civile una comunità in cui è piacevole vivere, "umana" nel senso pieno del termi Continua »

PERSONE: osama bin laden
vedi tutti gli appunti di ricerche »
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.207373142242 secondi