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Tema per le superiori ( 3 pagine - Formato Word ) ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da italorober

L'uomo è ormai comparso da diversi secoli su questo pianeta e si vanta di aver raggiunto con le sue sole forze un altissimo livello tecnologico, culturale e sociale: in altre parole, gli uomini af-fermano con arrogante presunzione di esser progrediti, di L'uomo è ormai comparso da diversi secoli su questo pianeta e si vanta di aver raggiunto con le sue sole forze un altissimo livello tecnologico, culturale e sociale: in altre parole, gli uomini affermano con arrogante presunzione di esser progrediti, di aver imparato dai propri errori e di esser proiettati verso un radioso futuro. Certamente è innegabile che oggi non si usino più due pietre per accendere il fuoco, ma si può veramente affermare che l'uomo sia significativamente progredito dal giorno della sua comparsa su questa terra? Oppure non è forse vero che quest'essere è ancora oggi governato, tiranneggiato, dalle stesse passioni, dagli stessi istinti animali, che lo spinsero a muovere i primi passi? A mio avviso, il progresso di un popolo, di una razza, meglio di un'intera specie, non si misura dal numero di satelliti che riesce a mettere in orbita, ma dai semplici gesti quotidiani, dagli affetti che vive e dalle sofferenze che patisce. Il progresso dell'uomo risiede nell'aver posto una linea di demarcazione tra bene e male, tra accettabile e inaccettabile: purtroppo, però, gli uomini non riescono a rispettare quel confine da loro stessi instaurato e tradiscono i loro principi più profondi, i loro valori più sacri. Cosa può esserci di più sacro della vita stessa, quando tutte le culture umane adorano un Dio che è creatore e signore della vita? Eppure, non mancano nelle cronache quotidiane episodi d'inaudita violenza che spezzano fragili vite d'indifesi innocenti. L'uomo è come rinchiuso in un bellissimo e delicatissimo giardino: egli n'ammira l'infinita bellezza, s'inebria della vita e della gioia che sprigiona, ma non appena sfiora un fiore, non appena tenta di coglierlo, ecco che questo appassisce, quasi rabbrividisse ad un simile contatto. Non nego che le persone siano piene di buone intenzioni, ma non riescono a -metterle in pratica, anzi nel tentativo di realizzarle concretamente distruggono, senza accorgersene, tutto ciò che hanno intorno. L'esempio più eclatante e terrificante della brutalità umana, della sua violenza, della sua disperata ipocrisia, è la guerra: uccidere per uccidere, uccidere per rimanere soli, uccidere per essere uomini, ridiventando uomini, tornando alla natura primaria del nostro vero essere. La storia degli uomini è costellata e puntellata di guerre: senza la guerra la nostra società attuale non esisterebbe, tutte le conquiste di cui noi oggi godiamo sono frutto di qualche guerra. La nostra stessa vita quotidiana è ormai una guerra di sopravvivenza, in cui sfidiamo e sfruttiamo tutto e tutti per il nostro tornaconto personale. I frenetici ritmi che ci sono imposti dall'ambiente lavorativo, dalla scuola e dalla stessa famiglia, generano segreti, profondi, repres Continua »

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