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I vari sistemi impiegati dalle diverse civiltà del mondo per calcolare il tempo. (10 pagine, formato word) ( formato doc)

VOTO: stellastellastella Appunto inviato da adriciscato

Untitled INTRODUZIONE La scienza ausiliaria della storia che studia i diversi sistemi adottati nelle varie epoche per determinare la successione dei tempi e che permette di stabilire le date degli avvenimenti secondo l'attuale metodo di computo viene chiamata cronologia. Le fonti narrative o diplomatiche forniscono date non sempre precise e spesso discordanti; gli elementi offerti sembrano (o sono) talvolta in contraddizione e richiedono un minuzioso lavoro di confronti e controlli. I sistemi di computo variano, e molto più variavano nel passato, da un periodo all'altro e da un paese all'altro. Le stesse suddivisioni del giorno in ore, del mese in giorni, dell'anno in mesi differiscono sensibilmente. Il punto iniziale fisso in una determinata cronologia determina le ere: ad esempio quelle delle olimpiadi per i Greci, della fondazione di Roma per i Romani, della creazione del mondo, della nascita di Cristo, e così via. Gli anni del regno, del pontificato, ecc. sono altri elementi che intervengono nelle datazioni e servono per il calcolo del tempo. La cronologia del medioevo è complicata dalla diversità delle date allora scelte come inizio dell'anno anche quando lo si computava in 365 o 366 giorni: ad esempio in Inghilterra si adottò dapprima il Natale (25 dicembre) e più tardi l'Annunciazione (25 marzo); in Francia venne scelta la Pasqua (festa mobile che può cadere fra il 22 marzo e il 25 aprile) cosicché uno stesso anno poteva contenere due volte giorni che si indicano con lo stesso nome (poiché la Pasqua cadde il 27 marzo 1345 e il 16 aprile 1346, si ebbe due volte, per es., il 6 aprile nel medesimo anno). La data del 1° gennaio, punto iniziale dell'anno civile per i Romani dopo Giulio Cesare, è stata accettata in Francia solo dal 1564, a seguito di un editto di Carlo IX. Per facilitare i compiti dello storico, sono state compiute ricerche di cronologia notevolissime e pubblicate opere importanti, soprattutto dai benedettini. Nella storia orientale antica nessuna data precedente il IX sec. a.C. può essere considerata assolutamente certa. I calcoli di Beroso (III sec. a.C.) e Manetone (I sec. a.C.) sono stati per lungo tempo ritenuti i più validi per la cronologia di Babilonia. Poi, alcune osservazioni di Venere, effettuate mentre viveva il decimo re della 1ª dinastia babilonese, permisero agli astronomi un calcolo più preciso delle date e la loro interpretazione condusse a risultati discordanti e a tre cronologie (lunga, corta e cortissima) che fissavano l'inizio della 1ª dinastia rispettivamente nel 2225, 2105, 2049 a.C. Infine, gli scavi di Mpiattoari, permettendo di datare il regno di Hammurabi fra il 1792 e il 1750 a.C. circa, hanno infirmato i risultati precedenti e consentito di fissare verso il 1900 a.C. l'inizio della 1ª dinastia di Babilonia. Di conseguenza, la 1ª dinastia d'Ur, che si faceva risalire al IVmillennio, viene a trovarsi spostata verso la metà del III millennio a.C. Per evidenziare i diversi modi di raggruppare il tempo, Continua »

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