Untitled FRJEDRJK CHOPIN Contesto storico La corrente romantica ha come patria d'origine la Germania, dove da generica disposizione sentimentale si va a definire come teoria filosofica e letteraria, o meglio come organica visione del mondo, all'interno della quale la cultura tedesca si riconobbe ed espresse la propria identità trovandosi ad imporre un vero e proprio ruolo egemonico sulla cultura europea dell'Ottocento. Il Romanticismo presuppone la scoperta dell'individualità come l'unica vera realtà che sia possibile conoscere nella sua pienezza, concepisce la realtà innanzitutto come un perenne divenire e quindi come complesso organico e pulsante d'una propria vita, l'assoluto diventa non più astratto e generico bensì ciò che è concretamente, immediatamente percepibile. Ne risulta un accento molto forte su questa tensione costante, su questo stimolo progressivo che perennemente si rinnova, e proprio dall'anelito all'infinito nasce la coscienza della finitezza dell'individuo e della sua impossibilità di una risoluzione nel Tutto. Ciò genera nell'artista romantico due atteggiamenti antitetici e complementari: uno è l'ironia, il paradosso; l'altro è la Sehnnsucht, letteralmente male del desiderio, vero emblema del Romanticismo. L'ambito musicale vede con il Romanticismo una totale rivoluzione senza precedenti: nella gerarchia delle arti la musica viene promossa al rango più elevato, parallelamente si invertono i ruoli della tradizionale gerarchia dei generi e la musica vocale cede la posizione di primato a quella strumentale, la quale diventa rappresentante dell'essenza più autentica della musica. Tale rivoluzione, che dapprima investe l' estetica musicale e dunque concepibile solo a livello teorico, ha come asse portante l'idea della musica assoluta, una musica che nella poetica di Hoffmann è la sola arte romantica perché l'infinito è il suo oggetto, perché non rappresenta sentimenti predeterminati ma suscita nell'animo quello struggimento che schiude all'uomo il regno del supremo. Il predominio della musica strumentale è teorizzato da Tieck che la descrive come arte indipendente, libera, che da sola detta a se stessa le proprie leggi, a differenza della musica vocale legata alla sfera dell'umano e dunque condizionata. In questa nuova realtà così teorizzata, il musicista acquisisce un ruolo da protagonista, viene elevato al rango d'autore in quanto l'opera che egli crea è assoluta, incomparabile e questo culto del puramente poetico lo spinge ad isolarsi e ritirarsi ad ascoltare i moti e le passioni del proprio animo, esplodendo poi in un inatteso virtuosismo strumentale. L'armonia infatti diventa ambito di ricerca e sperimentazione, ed è possibile tracciare sommariamente dei tratti comuni che costituiscono il frutto di tali innovazioni: l'allargamento dell'area tonale mediante l'annessione di tonalità irte di bemolli e diesis, l'utilizzo di dissonanze, la polivalenza degli accordi che rende il percorso armonico imprevedibile, la mancanza spesso Continua »
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