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I cicloni: "Un ciclone è una gigantesca perturbazione atmosferica, che si forma sopra oceani caldi, spostandosi poi verso occidente con gli alisei. Un ciclone viene definito tale se i venti superano i 119 Km/h..." Appunto ben realizzato comprensivo di immagini. ( formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da homer83

I CICLONI I CICLONI  Un ciclone è una gigantesca perturbazione atmosferica, che si forma sopra oceani caldi, spostandosi poi verso occidente con gli alisei. Un ciclone viene definito tale se i venti superano i 119 Km/h. I cicloni si formano dall'umidità che evapora dagli oceani caldi e che si condensa nell'atmosfera formando nuvole temporalesche. L'aria viene intanto risucchiata all'interno della massa di nubi, dove la temperatura è minore, formando venti che si rafforzano e cominciano a girare vorticosamente (in senso antiorario nell'emisfero boreale e in senso orario nell'emisfero australe) intorno a un'area centrale, detta "occhio del ciclone". I cicloni che sono devastanti nelle zone costiere pianeggianti, portano venti violenti, piogge torrenziali e aumento del livello delle acque marine. Cominciano ad attenuarsi quando raggiungono la terra e ricevono una minore quantità di umidità dall'oceano. Diventano, comunque, temporali con lampi e tuoni che possono assumere l'intensità di un tornado. L'aumento della temperatura media della superficie terrestre potrebbe anche aumentare la frequenza dei cicloni.   ORIGINE ED EVOLUZIONE DEL CICLONE       Ha inizio ununa deformazione a onda alla cui cresta si forma un centro di bassa pressione e di circolazione del vento in senso ciclonico           GLI URAGANI Uragano Termine con cui si indicano i cicloni migratori tropicali che si sviluppano sugli oceani nelle regioni prossime all'equatore, in particolar modo nel mare dei Caraibi e nel golfo del Messico. I cicloni che si sviluppano nella parte occidentale dell'oceano Pacifico sono invece detti tifoni; quelli originati in Australia vengono invece detti willy-willy. L'uragano è un tipo di ciclone tropicale, che si verifica nell'Atlantico occidentale o nel Pacifico orientale ed è caratterizzato da forti venti e piogge violente. Il suo nome deriva da quello del dio dei venti dei Maya, Hunrakan. Gli uragani sono costituiti da venti ad alta velocità che soffiano in direzione circolare attorno a un centro di bassa pressione, chiamato occhio del ciclone. Essi si originano quando aria calda (26°C) e satura di umidità viene forzata a salire verso l'alto da aria più fredda e densa. Dal margine della tempesta verso il centro, la pressione atmosferica ha una forte caduta e la velocità del vento aumenta.     I venti raggiungono la massima intensità in prossimità del punto di pressione minima. Il diametro dell'area interessata da venti di forza distruttiva può raggiungere anche 250 km, mentre venti meno intensi spirano su un'area molto più vasta, che in media può estendersi per un diametro di circa 450 km. La violenza di un uragano viene misurata su una scala divisa in gradi da 1 a 5. Nella categoria 1, la più debole, i venti hanno una velocità minima di circa 120 km/h; nella categoria 5 sono invece compresi venti rari e molto violenti, che possono superare i 250 km/h. Nell'occhio del ciclone, che in media ha un diametro di circa 25 km, i venti si placano e le nubi si Continua »

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