COSA FARE SE COSA FARE SE . . . (Comportamenti per . . . . . . “emergenze”) D urante lo svolgimento delle competizioni (incontri, gare, meeting, etc.) si verifica, con una certa frequenza, che l' atleta accusi qualche cedimento fisico, talvolta anche grave, al quale ?ndispensabile porre rimedio “istantaneamente”. Una simile eventualit?invero spiacevole e pericolosa, si verifica non solo in tale contesto ma anche nella vita di tutti i giorni. Ne consegue che essere a conoscenza delle principali regole comportamentali da assumere per migliorare o, quantomeno, non aggravare le gi?recarie condizioni di tali situazioni risulta essere praticamente indispensabile. Prenderemo in esame, quindi, alcune di queste regole fondamentali, soffermandoci sulle conseguenti priorit?a rispettare ed illustrando, poi, i principali interventi da adottare nelle specifiche eventualit? NORME FONDAMENTALI DI “PRIMO SOCCORSO” Quando ci si accinge ad effettuare il “primo soccorso” ?ene osservare le seguenti regole fondamentali: Accertarsi che il cuore del soggetto batta, ascoltando direttamente con l' orecchio sul torace ogni presenza di attivit?ardiaca, oppure sentire, palpando con le dita, se pulsa l' arteria carotide sulla parte laterale del collo (vedi Cap. 1^); Accertarsi che il soggetto respiri, ascoltando se esce aria dal naso o dalla bocca o vedendo se si appanna uno specchietto (o un occhiale) posto davanti alla bocca od al naso; Se non vi ?attito cardiaco, effettuare il massaggio cardiaco esterno (vedi Cap. 1^); Se il respiro del soggetto ?essato, effettuare la respirazione bocca-bocca o bocca-naso; Se il soggetto ha pi?sioni, determinare quella pi?ave seguendo la scala delle urgenze (vedi par. seguente), ed intervenire in proposito; Se vi sono pi?ggetti, individuare quello pi?ave, sempre seguendo la scala delle urgenze (vedi par. seguente); Prevenire un' eventuale insufficienza cardiocircolatoria (shock) che si potrebbe instaurare; Accertarsi dello stato di coscienza del soggetto; Adottare la posizione laterale di sicurezza o la posizione anti shock (vedi Cap. 2^); Evitare di spostare il soggetto; Evitare bevande di qualsiasi genere. LA “SCALA DELLE URGENZE” E' necessario saper distinguere in ogni situazione il grado di urgenza per intervenire con tempestivit?d efficienza. Urgenze assolute: arresto cardiaco arresto respiratorio Urgenze di 1^ grado: shock perdita di conoscenza forti emorragie traumi cranici e toracici frattura colonna vertebrale avvelenamenti ustioni estese Urgenze di 2^ grado: tutti gli altri traumi CAP. 1) ARRESTO CARDIOCIRCOLATORIO L' arresto cardiocircolatorio ?n evento improvviso che, se non prontamente ed adeguatamente trattato, conduce a morte il soggetto colpito. Sintomi dell' arresto cardiocircolatorio Perdita di coscienza; Assenza del battito cardiaco; Assenza di attivit?espiratoria; Pallore cutaneo o cianosi; Il polso carotideo ?alpabile ponendo le dita ai lati della trachea o c Continua »