La macchina a vapore

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Storia della macchina a vapore, presupposto della rivoluzione industriale(formato word pg 6) (0 pagine formato doc)

CONTESTO STORICO: LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE CONTESTO STORICO: LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE In Inghilterra, alla vigilia della rivoluzione industriale, esisteva già un clima politico e culturale percorso da fermenti innovatori e individualistici. Il regime parlamentare e le istituzioni liberali favorivano l'abolizione di antichi privilegi e l'ascesa della borghesia degli affari, orientata verso la sperimentazione pratica e l'industrialismo (anche grazie ad una visione del lavoro di matrice puritana). Nelle campagne, la progressiva concentrazione della proprietà fondiaria e l'introduzione di nuovi sistemi di coltivazione resero disponibili grandi capitali per investimenti in altri settori e crescenti riserve di manodopera, che si erano dirette verso manifatture e servizi, poiché i nuovi metodi e i nuovi attrezzi avevano reso superflua una parte della forza-lavoro. La grande crescita demografica favorì, attraverso l'aumento della domanda, lo sviluppo industriale, soprattutto nei settori che producevano generi di prima necessità: è infatti nell'industria tessile e nell'industria del ferro che vennero inizialmente applicate le innovazioni tecnologiche; queste si possono riassumere in tre punti: l'impiego di macchine al posto del lavoro dell'uomo; il sopravvento delle fonti di energia minerarie su quelle biologiche; l'introduzione di nuove e più abbondanti materie prime. Nel 1709, un inventore inglese riuscì a fondere il ferro utilizzando il carbone coke, meno costoso del combustibile tradizionale, il carbone di legna, e molto abbondante in Inghilterra. Però, con il carbone coke, occorreva che durante la fusione il forno fosse costantemente ventilato: per questo, intorno al 1775 , venne impiegata la macchina a vapore, inventata da Mattew Boulton e James Watt. La macchina a vapore consentì di sfruttare più a fondo i giacimenti carboniferi e aprì la strada alla diffusione di nuove macchine operatrici e da trazione, come la locomotiva e il piroscafo, che provocarono uno straordinario sviluppo delle strade ferrate e della marina mercantile. LA MACCHINA A VAPORE: STORIA Già nel 200 a.C. le potenzialità del vapore erano ben conosciute. Erone di Alessandria, ad esempio, matematico fisico ed ingegnere greco, fu l'ideatore di una turbina a vapore, l'eolipila, con la quale volle evidenziare la forza motrice del vapore acqueo. Tale apparato è fondamentalmente costituito da un arganello idraulico dotato di beccucci orientati nello stesso senso da cui fuoriesce vapore anziché acqua e funziona ruotando in senso inverso rispetto a quello di fuoriuscita del vapore, secondo il principio di azione e reazione che muove ancora oggi le turbine a reazione delle centrali termoelettriche. A partire dal XV secolo, diversi uomini di scienza si cimentarono nella costruzione di macchine in grado di compiere lavoro sfruttando la potenza del vapore Con Leonardo da Vinci si approdò a conoscenze circa la forza motrice del vapore fino a quel momento ignorate; la dimostrò con l'“