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La Musica Africana: Appunto sulla musica, gli strumenti, la musica africana nella società, la musica di consumo, le espressioni musicali nella danza (file.doc, 3 pag) ( formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da medea85

La Musica Africana - La Musica Africana - Le fasi più importanti della vita di un individuo sono contrassegnate dalla musica. In Africa, fin dai tempi più remoti ha avuto molte funzioni: da quella di accompagnare cerimonie religiose a quella di festeggiare particolari avvenimenti ed è stata praticata anche nei villaggi più sperduti e nascosti delle immense foreste o degli altipiani. J. H. Kwabena Nketia, etnomusicologo del Ghana, definisce lo studio della musica africana a sud del Sahara come “lo studio della diversità nell'unità”. Osservate complessivamente dall'esterno le musiche africane sub-sahariane mostrano un insieme di caratteristiche e di tendenze comuni, mentre a un'osservazione più attenta risulta evidente la presenza di una grande varietà tra le diverse tradizioni. È possibile identificare due grandi aree stilistiche: la prima comprende l'Africa settentrionale; la seconda la grande foresta equatoriale e tutta l'Africa australe. Mentre la prima zona ha subito notevoli influssi dalla cultura islamica, la seconda rappresenta la culla dell'autentica musica africana. I caratteri fondamentali di quest'ultima si possono riassumere nella diffusione della pratica collettiva del canto, nell'uso di cori misti, della polifonia vocale, nel gusto per i grandi complessi strumentali, nell'adozione di scale pentatoniche su cui poggia il sistema musicale africano. Questo assume spesso un carattere dialogico: le voci, gli strumenti, perfino le mani del singolo esecutore, intervengono a turno come i diversi interlocutori in un dialogo. Uno degli stili più diffusi è quello detto “a chiamata e risposta”, in cui il coro ripete un ritornello fisso in risposta al solista che fa da guida, e che gode di una maggior libertà d'improvvisazione. La musica africana non può in alcun modo dirsi primitiva, in quanto presenta complessità di strutture, varietà di procedimenti tecnici e costruzioni polifoniche. Sottilissima è anche la sensibilità ritmica. Spesso l'interesse per il ritmo prevale su altri aspetti quali la melodia o l'armonia. A questo proposito viene associato alla musica africana l'uso dei tamburi, ma anche l'utilizzo in funzione ritmica di una vasta gamma di strumenti idiofoni non melodifici (sonagli, gong, idiofoni a percussione reciproca, campane e simili). Più in funzione ritmica che in funzione melodica vengono spesso adoperati anche strumenti melodici quali xilofoni (balafon), liuti, flauti e arpe. I moduli ritmici tendono a essere brevi e ripetitivi. L'uso degli strumenti musicali, poi, può assumere valenze o significati differenti in relazione all'etnia oltre che, appunto, alla circostanza e al contesto. Vi è dunque una grande varietà di musiche: ninne-nanne, musiche da lavoro, per il raccolto, per il gioco, per danze, per matrimoni, nascite, per cerimonie rituali (come sepolture o riti di pubertà), musiche di accompagnamento a processioni e così via. Tutto ciò è caratteristico delle espressioni musicali di tutti i Paesi de Continua »

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