La peste nera: Relazione sulla peste che tocca varie materie: dagli effetti che la peste ha avuto sulla religione, sulla letteratura e nell'arte, alla Descrizione della malattia stessa. Appunto comprensivo di testi di alcuni autori quali Camus, Boccaccio, Petrarca, Virg ( formato doc)

VOTO: 8 Appunto inviato da marta2

LA PESTE NERA LA PESTE NERA La “Peste nera” Ŕ un' epidemia di peste bubbonica che, originatasi nelle steppe dell'Asia centrale e di qui propagatasi in Cina e in India, dilag˛ in Europa a partire dal 1347 con effetti devastanti. La “peste nera “, o “peste bubbonica” Ŕ provocata dal morso della pulce del topo, pulce portatrice del bacillo pasteurella pestis. I sintomi erano febbre, vomito, fortissimo mal di testa, sfinimento e allucinazioni;nel secondo o terzo giorno della malattia compariva un rigonfiamento, un bubbone, in genere uno solo, nerastro, nella zona inguinale o sulle gambe, e dopo pochi giorni ancora sopravveniva la morte per emorragia interna. Il flagello arriv˛ dall'Oriente, pare che i Tartari, assediando nel 1345 la cittÓ di Caffa, grande emporio commerciale genovese sul Mar Nero, lanciassero dentro la cinta i corpi di alcuni appestati (l'epidemia dilagava infatti nelle loro file). Da Caffa, le navi genovesi, con a bordo alcuni contagiati o semplicemente topi imbarcati nelle stive col grano destinato all'Occidente, avrebbero poi portato la peste prima a Costantinopoli e poi nel bacino del Mediterraneo. DIFFUSIONE DELLA PESTE NERA Secondo le fonti del tempo, da Costantinopoli l'epidemia dilag˛ piuttosto velocemente.La Sicilia fu contagiata per prima, come testimonia il cronista Michele da Piazza, con l'arrivo di alcune galee genovesi nell'ottobre del 1347 a Messina. Poi la pestilenza pass˛ a Tunisi e in Africa settentrionale, nelle Baleari, in Sardegna e in Corsica, sulla costa catalana e Andalusa, e intanto risaliva lungo il litorale tirrenico spopolando Amalfi, Napoli, Pisa, Genova:in quest'ultima cittÓ sarebbe giunta nel gennaio 1348. Pi¨ tardi furono colpite Venezia e la Toscana, l' Umbria, la Romagna. Roma ne soffrý meno e Milano rest˛ immune, forse perchÚ isolata a causa di una guerra locale. In Francia la peste raggiunse innanzitutto Marsiglia, nel gennaio 1348, poi Lione, Parigi e le atlantiche, colpendo le Fiandre nel 1349. Intanto attraverso i passi alpini, il male era passato dall'Italia all'Austria, all'Ungheria, alla Polonia, alla Germania, alla Svizzera; sempre nel 1349, giÓ imperversava anche in Inghilterra e di lý pass˛ nella penisola scandinava dove impervers˛ per oltre tre anni.Alla fine del 1350 l'intera Europa, salvo ristrette aree, era colpita. La violenza dell'epidemia lasci˛ sgomenti i testimoni dell'epoca: mai, prima o dopo d'allora, una calamitÓ fece tante vittime umane, spesso cancellando in determinati luoghi intere popolazioni. Dello stupore angosciato dei superstiti resta testimonianza in molti scritti, a cominciare dal Decameron di Giovanni Boccaccio, dove si riporta che Firenze era tutta un sepolcro. Lo stesso Boccaccio scrive “ Non solamente il parlare e l'usare con gl'infermi dava a' sani infermitÓ e cagione di comune morte, ma ancora il toccar panni e qualunque altra cosa da quegli altri infermi stata tocca o adoperata.”La gente infatti, pur ignorando q Continua »

vedi tutti gli appunti di ricerche »
Carica un appunto Home Appunti