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Nozioni sul sistema pensionistico italiano (20 pagine formato pdf)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da livornese

Tappe principali: –1919: introduzione previdenza obbligatoria per i dipendenti privati (principalmente operai) –1939: introduzione previdenza a favore dei superstiti –anni ‘50-‘60: introduzione previdenza obbligatoria per impiegati, coltivatori diretti e lavoratori autonomi –1969: introduzione pensione sociale per anziani privi di reddito(assistenza) –1970: introduzione definitiva del sistema a ripartizione –1992: riforma Amato –1995: riforma Dini –2004: legge delega (28/7/04) sulla riforma delle pensioni Le riforme Problemi principali all’inizio dei ‘90: –gravi rischi di squilibrio finanziario; –differenziazioni molto forti tra categorie e settori e disomogeneità di trattamento tra lavoratori autonomi e dipendenti; –abnorme estensione delle pensioni di anzianità (baby pensionati); –uso della previdenza per finalità assistenziali (attraverso le pensioni di invalidità) o per la soluzione di crisi industriali (prepensionamenti in caso di crisi aziendali o settoriali). Descriviamo i regimi (con riferimento ai lavoratori dipendenti dell'industria): –pre-1992 –riforma Amato (1992) –riforma Dini(1995) –legge delega (2004) confrontandoli sulla base di: –funzione previdenziale e assicurativa –distribuzione dei rischi –equilibrio finanziario e macroeconomico. Condizioni di accesso PRE-1992 –Pensioni di vecchiaia: 55 anni donne; 60 anni uomini (minimo di 15 anni di contribuzione). –Pensioni di anzianità: 35 anni di contributi. RIFORMA AMATO –Pensioni di vecchiaia: 60 anni donne; 65 anni uomini (minimo di 20 anni di contribuzione). –Pensioni di anzianità: 35 anni di contributi. RIFORMA DINI –Pensioni di vecchiaia: minimo 57 anni, massimo 65 anni (minimo di 5 anni di contribuzione). –Pensioni di anzianità: abrogate (con gradualità) →40 anni di contributi. LEGGE DELEGA –Pensioni di vecchiaia: 60 anni donne; 65 anni uomini. –Pensioni di anzianità: abrogate (con gradualità) →40 anni di contributi. Continua »

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