Grecia, V secolo a.C.:
• città-stato: comunità indipendenti
• avvento dei tiranni e periodo di grandi lotte sociali
• la formazione di un'economia schiavista consentì l'improvvisa fioritura della civiltà urbana greca
• il modo di vita democratico si sviluppò grazie alla nascita di una cittadinanza economicamente e militarmente indipendente
Democrazia classica, ideali politici:
• uguaglianza tra cittadini
• libertà
• rispetto per legge e giustizia
Tucidide
• cittadinanza: impegno + partecipazione diretta
• adesione generale al principio della virtù civica nella democrazia ateniese
• pubblico e privato sono intrecciati
• diritti ed obblighi di un cittadino derivavano dall'esistenza stessa in vita del cittadino, diritti e doveri pubblici
• cittadinanza attiva, partecipazione diretta, autogoverno; governanti = governati
• isegoria = uguale diritto di parlare nell'Assemblea
• la legge, essendo creata nella cornice della vita comune, esige legittimamente l'obbedienza
• le differenze di meritò ed abilità erano riconosciute
• giustizia = salvaguardia e realizzazione del ruolo del cittadino Aristotele
• non approva il governo democratico, perché è una trasgressione del buon governo
• libertà ed uguaglianza sono indissolubilmente legate
2 criteri:
• a turno, governare ed essere governato
• vivere ciascuno come vuole
Affinché diventi effettivo principio di governo è necessaria l'uguaglianza
• la democrazia classica implica la libertà e quest'ultima l'uguaglianza, poiché potrebbero entrare in conflitto
Ecclesia : Assemblea
• quorum: 6000 cittadini
• decideva e deliberava in merito a tutti i temi più importanti
• unanimità preferita, ma si riconosceva la discordanza di opinioni; per le questioni più importanti si votava a maggioranza, per il resto si preferiva il consenso informale
• consiglio di 500 membri: proporre ed organizzare le pubbliche decisioni
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