“Forme e modi del Comunicare” a cura di Marino Livolsi “Forme e modi del Comunicare” a cura di Marino Livolsi Esame di Sociologia della comunicazione IL PROCESSO DI COMUNICAZIONE di Marino Livolsi Consideriamo comunicazione l' atto per cui un attore comunica ad (almeno) un altro attore. PARTE PRIMA COMUNICARE Q1 dice qualcosa a Q2 Q1 è qualcuno (attore sociale , giornale o emittente tv) che dice qualcosa ad un altro attore che ha scelto come suo referente . Il processo di comunicazione si realizza davvero quando Q2 , che ha ricevuto un' informazione , la decodifica, la comprende (e valuta) e dà, comunque, una risposta a Q1. Un qualunque tipo di risposta , anche solo un cenno del capo per esprimere dissenso o consenso . Solo dopo la risposta di Q2 si può parlare effettivamente di processo di comunicazione . Comunicare non è quindi un semplice scambio di informazioni tra un' emittente e un ricevente . O meglio lo è in pochi casi : la richiesta dell' orario di partenza di un treno ecc. RAZIONALITA' La comunicazione è sempre un atto razionale : sic chiede qualcosa a qualcuno per uno scopo e si sceglie accuratamente il referente perché si ritiene che Q2 possa dare le risposte attese o desiderate. Perché esista comunicazione è necessaria una strategia che presuppone degli obiettivi , una buona conoscenza del referente e dei codici (il “cosa” e il “come”) adatti alla situazione . E' sulla base di tale strategia che si mette a punto il modo del comunicare . La razionalità della comunicazione è determinata non solo soggettivamente ma anche (se non soprattutto) dalle norme , regole e procedure socialmente determinate per ogni particolare situazione e collettivamente accettate come legittime . Esiste una forma più semplice e quotidiana di razionalità : in certe occasioni si dicono cose inutili dal punto di vista dei contenuti ma forndamentali perché questa possa avere un buon svolgimento : i saluti che “danno inizio” ad un incontro e alla relativa comunicazione . COINVOLGIMENTO L' interesse-coinvolgimento è il prodotto delle motivazioni individuali che possono andare dall'interesse concreto a quello più impalpabile ma forte, delle situazioni in cui hanno largo spazio emozioni e sentimenti . CONTESTO E REGOLE La razionalità nella comunicazione non dipende solo dai soggetti coinvolti ma è anche funzione dell' ambiente o del contesto in cui si realizza. Ogni situazione comporta delle regole (più o meno esplicite) a cui gli attori della comunicazione devono cercare di attenersi . Il buon comunicatore è un grande manager delle impressioni da dare e in base al quale essere giudicato , prima ancora di aver cominciato ad esporre le sue ragioni . CODICI LINGUISTICI E CONTENUTI La parte “dice qualcosa” del processo di comunicazione, sta a significare che Q1 usa uno o più codici linguistici (ad esempio le parole) per esprimere dei contenuti . I codici sono gli strumenti , i modi per dire le cose Continua »