Modello Normal 1 LA LOGICA DEL PENSIERO GNOSTICO PARTE PRIMA “La lontananza di Dio” CAP 1 IL DIO PRIMA DI DIO 1.Il male del mondo e l'interrogazione su Dio Nei testi gnostici gli esempi ricorrenti del male sono il conflitto reciproco fra le diverse componenti della corporeità.Questo perché il male non è il contrario del bene ma un' entità a sé stante. Si capisce allora la caratteristica ambiguità dei termini, per cui il principio del male veniva identificato con la materia ma una materia a sua volta rappresentata con connotazioni in certa misura spirituali e morali ( l'anticosmismo veniva incontro a una tendenza diffusa nella cultura tardo-antica). Ciò che lo gnosticismo ha di proprio rispetto alla cultura tardo-antica non è il problema del male né l'individuazione del male nella materia, nella corporeità o nel mondo, bensì la particolare relazione in cui tale problema viene posto con quello di Dio. Sappiamo che nel contesto giudaico il problema dell' origine del male si traduce in un problema teologico, in una interrogazione su Dio e sulla separazione di Dio ( vale a dire sulla sua lontananza). 2.Trasformazioni del modello biblico della divinità Nel momento in cui il modello biblico di essere divino, connotato come signore e datore della legge, viene assimilato o totalmente identificato con gli angeli, si consuma il distacco decisivo dal giudaismo e siamo quindi in presenza di uno sviluppo gnostico e siamo quindi in presenza di uno sviluppo gnostico dell'interrogazione di Dio, che si traduce nella domanda sulla sua derivazione. Nella riflessione sul Dio biblico gli gnostici arrivano alla conclusione che il male sta proprio nel fatto che il Grande Arconte si cura solo dei giudei ( cioè di quelli che osservano la sua legge), ed è quindi un Dio partigiano, indegno di presiedere alla totalità dell' essere.In conclusione, il Dio tradizionale è una potenza divina ma non il vero. Ecco perché l'interrogazione su Dio si pone nella forma della domanda “Donde Dio?”, che trova risposta nell' affermazione di un “dio prima di Dio”.La riflessione gnostica ( partita dal giudaismo) critica Jahveh non per criticare l'ebraismo ma per l' esigenza di pensarlo più a fondo.La questione del male, scindendo i due lati della rappresentazione, porta logicamente a questi due esiti solo in apparenza contrastanti, il Dio della potenza e il Dio sconosciuto, che altro non sono se non uno sdoppiamento dell' unico dio ebraico. Gli gnostici allora degradano la potenza divina per la sua inevitabile compromissione con il fenomeno del male , precisamente allo scopo di salvare il mondo, proiettando fuori dal mondo, ciò che questo Dio ciò che questo Dio aveva di più sublime.Da qui nella versione gnostica del Dio nella versione giudaica rimane la sua pura assolutezza, in quanto gli gnostici consideravano il vero Dio come il Soggetto Assoluto.Questo avviene perché il Dio tradizionale va superato in un Dio nel quale io possa riconoscere me stesso,poic Continua »