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Appunti di botanica sui funghi.(3 pagine, formato word) ( formato doc)

VOTO: stellastellastella Appunto inviato da

I FUNGHI I FUNGHI I Funghi (Fungi Mycophyta o Eumycetophyta) sono oggi considerati, dagli studiosi di sistematica, un regno a sé stante. Possono comunque ancora costituire, come nel senso classico, una divisione del regno vegetale che comprende tutte le Tallofite eterotrofe, a eccezione degli Schizomiceti e dei Mixomiceti, dai quali ultimi i Funghi per lo più si differenziano per la diversa composizione chimica delle pareti cellulari, mentre quasi sempre differiscono dai primi per essere provvisti di nuclei ben evidenti o comunque evidenziabili. Completamente privi di clorofilla e di altri pigmenti fotosintetici, i Funghi vivono in maggioranza come saprofiti, su sostanze organiche in decomposizione; molti anche sono parassiti di altre piante o di animali, e diversi infine vivono in simbiosi con piante autotrofe. Nelle forme più semplici (Archimiceti), unicellulari, il tallo vegetativo è costituito da un protoplasma nudo, che solo negli stadi riproduttivi risulta avvolto nella parete, mentre in tutti gli altri tipi di Funghi, sia uni- sia pluricellulari, le cellule sono dotate di membrana per lo più di natura cellulosica (micocellulosa) oppure costituita da una sostanza azotata (micosina). I tipici Funghi hanno il corpo vegetativo (micelio) costituito da filamenti di lunghezza variabile, più o meno ramificati, rivestiti di membrana, settati oppure indivisi, chiamati individualmente con il nome di ifa. Per lo più le ife sono incolori, soprattutto se si trovano immerse nel substrato; quando vivono in superficie, tuttavia, esse possono assumere una colorazione scura determinata dalla presenza di pigmenti affini alla melanina. In relazione al fatto che nei Funghi non esiste una divisione di funzioni sufficientemente sviluppata, nel micelio fungino è scarsa la presenza di organi specializzati: la sua forma accompagna quella del substrato sul quale vive, e al quale si fissa mediante brevi ramificazioni delle ife (appressori); di norma l'intera superficie del micelio è in grado di assorbire gli alimenti, anche se non mancano casi di ife, o di prolungamenti di ife, particolarmente adatti a tale scopo, i quali, nelle forme saprofite, si chiamano rizoidi, mentre in quelle parassite vengono detti austori. Talvolta, pur senza mai dar luogo a veri tessuti, le ife si addensano e si intrecciano in formazioni feltrose, dette ifenchimi o plectenchimi, che costituiscono un esempio di pseudotessuti: è il caso degli sclerozi (organi di conservazione e di riserva), delle rizomorfe (cordoni micelici dall'aspetto di radici, anch'essi con funzioni scleroziali) e degli stromi. Il massimo di differenziazione dei plectenchimi, peraltro, si ha nella formazione dei corpi fruttiferi dei Funghi superiori (Ascomiceti e Basidiomiceti), che, nelle specie eduli, rappresentano la parte che viene consumata come alimento. La riproduzione asessuale nei Funghi si compie con modalità quanto mai varie: la propagazione o moltiplicazione vegetativa può realizzarsi semplicemente mediante fr Continua »

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