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Tesina di Scienze Biologiche sull'acquacoltura, in particolare, nella Puglia e soprattutto nella provincia di Bari. (71 pg - formato word) ( formato doc)

VOTO: Appunto inviato da crycall2000

ACQUACOLTURA PREMESSA     L'interesse suscitato dall'acquacoltura in ambito nazionale e sovranazionale ed il continuo e progressivo aumento della produzione d'organismi acquatici mediante tecniche colturali ha risvegliato l'interesse sia di produttori agricoli sia d'imprenditori operanti nei settori commerciali ed industriali. Ciò ha reso disponibili notevoli flussi di capitali che hanno favorito il passaggio dell'acquacoltura da una situazione di empirismo ad una fase avanzata caratterizzata da importanti innovazioni tecnologiche. Tale trend si è manifestato sia nei paesi ad economie avanzate (Europa Occidentale, Paesi Scandinavi, Israele, Giappone ecc.) che emergenti (Filippine, Cina, Taiwan, Ecuador, ecc.) che hanno attivato programmi di ricerca per lo sviluppo di un'acquacoltura consolidata. La possibilità di ottenere proteine ad alto valore biologico ha fatto si che l'allevamento di organismi acquatici mediante tecnologie a basso costo abbia trovato e trovi un 'ampia diffusione anche nei paesi in via di sviluppo contribuendo in tal modo a risolvere il loro cronico deficit proteico. L'Italia, con i suoi 8.000 km di coste, 150.000 ha di lagune e stagni salmastri, 170.000 ha di bacini lacustri e l'abbondanza di acqua sorgiva ed artesiana, sia fredda sia calda, gode nell'ambito dell'Europa comunitaria condizioni naturali particolarmente favorevoli per lo sviluppo tanto della piscicoltura d'acqua dolce che di quella in acqua salmastra e marina, per le quali si può oggi contare anche una larga disponibilità di effluenti termici da impianti termoelettrici ed industriali. Seguendo una linea di tendenza comune ad altri paesi industrializzati anche in Italia a partire dagli anni '60 si è assistito ad un progressivo affermarsi di sistemi di allevamento intensivo in grado di coprire l'intero ciclo biologico del pesce sino al raggiungimento della taglia commerciale, come nel caso della trota iridea, del pesce gatto, della carpa, e ultimamente, del branzino; oppure di assicurare unicamente la fase dell'accrescimento corporeo e dell'ingrasso, come per l'anguilla, ovvero solo la riproduzione e lo svezzamento larvale per soddisfare la domanda di novellame da semina destinato ad impianti a conduzione estensiva o semintensiva, come nel caso dell'orata, od a ripopolamento, come per la trota fario e marmorata, il luccio ed il persico. Le necessità di incrementare le produzioni di organismi acquatici sia di acque dolci che salate è particolarmente sentita nel nostro Paese gravato da un forte deficit della bilancia commerciale relativamente al settore dei prodotti ittici. Tutti i casi in cui esistono risorse ambientali idonee allo sviluppo di attività di acquacoltura vanno valutati positivamente, purché sussistano condizioni tali da giustificare vita autonoma in termini economici anche considerata nel contesto produttivo preesistente. In queste condizioni l'attività di piscicoltura, ad esempio, può rappresentare una delle pratiche colturali concorrenti alla produ Continua »

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