Diritto privato: Passo per passo tutte le definizioni sui diritti reali. (formato word pg 39) ( formato doc)

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art art. 810. Suo valore relativo. La definizione di bene offerta dall'art. 810 merita qualche precisazione e integrazione. Ad una prima lettura sembrerebbe infatti che tutti i diritti soggettivi abbiano per oggetto cose e d'altra parte non vi sono beni che non siano cose. Ciò è troppo limitativo anche perchè oggi è ormai pacifico il concetto di bene come “porzione determinata di mondo esterno, comunque percepibile con i sensi, purché, s'intende, utile a soddisfare un bisogno del soggetto, tale da stimolare un particolare interesse di lui positivamente valutato sub specie iuris, e, perciò, idonea a funzionare da oggetto di un diritto o di altra situazione soggettiva, cioè da bene in senso giuridico”. Beni immobili e beni mobili. La differenziazione tra beni immobili e mobili rileva soprattutto in riferimento alla differente disciplina della circolazione giuridica: i beni immobili, tradizionalmente considerati più importanti, sono sottoposti a particolari cautele (forme particolari richieste agli atti che li riguardano e regime di pubblicità); I beni mobili si considerano invece di circolazione libera (con le eccezioni dei mobili registrati). Anche l'istituto della garanzia reale assume due “vesti” diverse a secondo che si riferisca ad un bene immobile o mobile registrato (ipoteca) o mobile (pegno). Il suolo è l'unico vero immobile per natura. Da non confondere con il suolo la terra, le pietre, la sabbia ecc. La “colonna d'aria” non si considera immobile. Immobili per accessione. Tali sono quei beni che uniti, incorporati o saldamente assicurati ad un immobile da formare un “sol tutto” assumono la qualità di immobili (es. macchina di un frantoio). Altra ipotesi è quella degli edifici galleggianti: in questo caso a supplire al minor grado di “unione materiale” ricorre la destinazione “permanente”. I diritti immobiliari: esclusione. Quei beni che nel codice del 1865 erano vincolati ad un immobile non sempre materialmente ma in funzione della loro destinazione di servizio o ornamento rientrano nel nostro codice nella più ampia categoria delle pertinenze. I beni mobili. I beni mobili registrati. L'individuazione dei beni mobili si effettua generalmente in modo “negativo” ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 812 (...sono mobili tutti gli altri beni...). Beni mobili sono anche le energie naturali di valore economico (non quelle communes omnium) come il metano o l'energia elettrica. I beni mobili registrati invece sono particolari categorie di beni che per la notevole importanza che assumono nell'ordinamento godono di una sorta di duplice regime: un regime di circolazione controllata che si innesta nel regime di circolazione libera (autoveicoli, navi, aeromobili ma anche titoli di credito relativi alle rendite nominate dallo stato). Universalità di mobili. L'universalità di mobili è un complesso di beni singolarmente utilizzabili ma accomunati da una destinazione economi Continua »

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