Da sempre l’uomo cerca di comprendere l’universo. Gli antichi, che non avevano strumenti per esplorare lo spazio,m descrissero il cosmo con il mito o con modelli costruiti in base alla loro esperienza quotidiana. Oggi, grazie alle scoperte della scienza e della tecnica, noi conosciamo molti dei meccanismi e delle leggi matematiche che regolano i fenomeni celesti; ciononostante, di fronte a uno spazio che diven6ta ogni giorno più grande, la risposta alla domanda di sempre “ Com’è veramente l’universo?” è ancora molto imprecisa. In una notte serena e senza luna, il cielo ci appare come un’enorme volta punteggiata da miriadi di luci piccole e grandi. Le stelle. In effetti gli antichi astronomi ritenevano che tutte le stelle e i corpi celesti che brillavano nel cielo fossero appresi a un’enorme sfera di cristallo, la volta celeste, che circondava la terra, posta al centro dell’universo. La volta celeste in realtà non esiste e quei punti luminosi non sono equidistanti da noi. Alcuni sono lontanissimi e ci appaiono delle stesse dimensioni di altri corpi celesti in realtà più piccoli, ma più vicino a noi. Per esempio Sirio, la prima stella che riusciamo a scorgere al tramonto grazie alla sua intesa luminosa, è in realtà più piccola delle altre stelle che, a causa della loro maggiore distanza, nel cielo notturno ci appaiono come piccole luci fioche. Continua »