Untitled In genere la respirazione si divide in tre fasi: VENTILAZIONE POLMONARE RESPIRAZIONE ESTERNA RESPIRAZIONE INTERNA Noi “abbiamo” circa 20 battiti polmonari al minuto INSPIRARE: in altre parole l'aria entra ESPIRARE: in pratica l'aria esce Perché i gas entrino nei nostri polmoni o in qualsiasi altro posto c' è bisogno o che vengano spini, o che siano risucchiati. 1) Durante l'ispirazione abbiamo la contrazione d'alcuni muscoli tra i quali ricordiamo: il diaframma (che è sotto i polmoni), ed i muscoli intercostali. Durante l'inspirazione il diaframma si contrae e quindi la gabbia toracica si abbassa. Quando i muscoli intercostali si contraggono , la gabbia toracica si espande lateralmente. Queste contrazioni fanno aumentare notevolmente il volume della gabbia toracica. Aumentando il volume di questa all'interno dei polmoni si crea una pressione negativa\risucchio che fanno in modo che l'aria entri dall'esterno: l'aria entra nel polmone per risucchio. 2) Nell'espirazione il diaframma ed i muscoli intercostali si rilassano, quindi si torna nella posizione iniziale della fase della respirazione. Questo comporta un'abbasso del volume della gabbia toracica. L'inspirazione viene anche detta FASE ATTIVA. L'espirazione è detta anche FASE PASSIVA. La respirazione esterna è il passaggio dell'ossigeno dall'alveolo al capillare e dell'anidride carbonica in senso inverso, in altre parole dal capillare all'alveolo. ALVEOLO: è la parte terminale di un polmone, la sua parete e quella del capillare si assomigliano: sono molto sottili. CAPILLARE: è un vaso estremamente sottile, il lume del vaso ovvero il centro è talmente piccolo che i globuli rossi passano uno per volta. I capillari trasportano il sangue. Alla fine di un'inspirazione la superficie degli alveoli è coperta da un velo d'acqua e d'aria ossigenata. Il sangue contenuto nei vasi sanguigni ha una concentrazione d'ossigeno minore a quella dell'aria nel sangue perciò passa in lei per diffusione. L'anidride carbonica concentrata nel sangue si diffonde al posto dell'aria presente negli alveoli. Con l'espirazione l'aria arricchita di anidride carbonica e quasi priva di ossigeno viene espulsa. L'intervallo che c' è tra questi spazi è molto breve, lo spazio tra la superficie interna degli alveoli e quella dei capillari è di soli 0.5 millesimi di millimetro. Per aumentare la velocità è molto importante la gran superficie attraverso cui lo scambio avviene. La superficie totale degli alveoli, infatti, oscilla tra i 30m² e i 60m². Anche se la diffusione in un liquido è 300.000 volte più veloce che nell'aria, se nel sangue l'ossigeno si diffondesse come nell' aqua non ne sarebbe garantito un apporto alle cellule. Per questo motivo nel sangue esistono i globuli rossi, delle cellule contenenti emoglobina una sostanza che permette un trasportamento dell'ossigeno superiore di 70 volte quello dell'acqua pura. 280 milioni sono le molecole d'emoglobina che contiene un globulo rosso; in genere noi abbiamo Continua »