Sostantivo maschile dal greco stomachos . Il primo tratto dell'intestino addominale, che segue all'esofago e sfocia nel duodeno.
Nell'uomo lo stomaco è una vasta sacca , la cui forma viene comunemente paragonata a quella di una cornamusa; è situato nella regione epigastrica, sotto la pelle, il sottocutaneo e lo strato muscolare, alla destra ha il fegato, a sinistra la milza, in alto il diaframma, in basso il colon traverso, indietro il pancreas.
E' connesso a questi organi mediante pieghe peritoneali.
Vi si distinguono : una parete anteriore e una parete posteriore; due margini, destro e sinistro, chiamati piccola e grande curvatura; due orifizi, uno superiore, il cardia, che segna la divisione fra esofago e stomaco, e uno inferiore, il piloro, reso evidente all'esterno da un restringimento circolare, il solco pilorico, che divide lo stomaco dal duodeno.
Nello stomaco si osservano tre parti che, dall'alto verso il basso sono: il fondo, il corpo e la parte pilorica.
Il fondo, posto a sinistra e al di sopra del cardia è la parte più rigonfia dello stomaco; ben evidente nei radiogrammi per il suo contenuto gassoso, viene perciò indicato con il nome di vescicola-aerea.
Il corpo ha forma pressoché cilindrica e il suo volume va diminuendo via via che si avvicina alla parte pilorica.
La parte pilorica, disposta quasi orizzontalmente ha la forma di imbuto il cui apice corrisponde al solco pilorico.
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