Da sempre gli uomini si interessano ai problemi del significato, ma è dalla pubblicazione nel 1897 del libro di Michel Bréal , Essai de sémantique , che si è affermata la necessità di uno studio linguistico della semantica, questo perché il problema del significato, ancor prima di essere trattato da discipline quali la filosofia e la psicologia, è un problema legato allo studio delle lingue.
Da pochi anni è in corso una svolta nel modo di studiare i problemi della significazione, lo studio della semantica ha preso, in seguito a una lunga serie di trasformazioni progressive, una nuova piega che verrà trattata dall'autore in modo generalizzato
LA SCATOLA DEGLI ANELLI MANCANTI
Basi storiche
Sul significato del segno si è discusso in tutte le epoche, dall'antica Grecia all'India, ma la Semiotica ha avuto affermazione come disciplina autonoma solo negli anno '60. Da quel momento la si può riassumere in de filoni principali ognuno dei quali fa capo al nome di uno studioso.
a)Semiologia e tradizione umanistica (Roland Barthes)
Barthes praticava una disciplina, la semiologia, come critica delle connotazioni ideologiche presenti all'interno dell'iper-sistema di segno che è la lingua.
Semiologia linguisticizzante : esistono diversi sistemi di segni all'interno di culture date, questi segni non vanno studiati separatamente ma come sistemi di significazione; tutti questi regimi di significazione sono comprensibili e traducibili in quello supremo che è la lingua. La lingua infatti è un sistema di segni si che oltre ad essere in grado di significare, gode della possibilità di poter nominare se stessa e gli altri segni.
In tutto questo la Semiotica è una sorta di trans-linguistica: una linguistica capace di parlare oltre che della lingua, di tutti i sistemi di segni. Quindi, ritrovando segni diversi nascosti dentro o attraverso la lingua la semiologia diventa una critica alle connotazioni ideologiche, uno svelamento dei segni dell'ideologia sociale.
L'idea di Barthes è di arrivare alla decostruzione dell'apparato ideologico che nel tempo la borghesia ha calato sulla lingua , e di liberarne un ‘grado zero', una forma pura e incontaminata.
Tutti gli studi di Barthes sono frutto di un epoca dove già operava Bertolt Brecht (decostruzionismo culturale attraverso il teatro..) e risentono del linguistic-turn: il tentativo filosofico di porre il linguaggio al centro dlla problematica sociale perché si vede proprio nel linguaggio (maniera attraverso la quale gli uomini si rappresentano e comunicano tra loro) un mezzo attraverso il quale studiare l'uomo.
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