LEZIONE NUMERO 1 LEZIONE NUMERO 4 Del 03/11/2005 APPUNTI DI SOCIOLOGIA GENERALE DEL PROFESSOR CARMELO CARABETTA UNIVERSITA' DI MESSINA SEDE STACCATA LOCRI Abbiamo accennato nella lezione precedente alla cultura, ed abbiamo affermato che essa è l'insieme di elementi immateriali e materiali; la religione fa parte della cultura ed è un elemento immateriale, ma lo abbiamo materializzato costruendo luoghi per il culto, statue, in pratica con una comunanza di elementi. I modi di fare fra gli individui, che affermano una certa e comune appartenenza, medesimi valori è cultura, ed è un elemento immateriale della cultura. Una società senza una cultura comune esisterebbe? Il fatto di essere italiani ci comporta una comunanza di elementi che ci caratterizzano, e ci rendono più o meno facile la vita in maniera comune. Chi va all'estero , in America, in Messico, avendo lingue diverse e cultura diversa noi abbiamo difficoltà a farci capire. C'è infatti la difficoltà di relazionarsi. Senza una cultura comune non esisterebbe una società, la società si fonda sulla comune accettazione e sulla comune condivisione, dello stesso patrimonio culturale, la cultura scrive Elser rappresenta il cemento della società. Oggi noi parliamo all'interno della nostra nazione di una cultura comune, se ci spostiamo leggermente indietro nel tempo, in maniera storica, abbiamo modo di notare come la cultura non era tutto sommato di tipo nazionale, la cultura era di tipo localistico, in pratica ogni comunità esprime un certo tipo di cultura, oggi c'è poca differenza fra realtà contigue, mentre in passato c'era una notevole diversità, per esempio dal modo di vestire di abitanti di paesi vicini, perché si affermava in passato una cultura localistica, regionalistica, che adesso non esiste più, per quale motivo non esiste più? Oggi le diversità sono quasi annullate assorbite da un processo di omologazione, che ci conforma in maniera quasi anonima per cui il cibo oggi si trova in modo uguale, per il semplice motivo che abbiamo una cultura globalizzata, le particolarità, le peculiarità tendono a svanire, vanificando le particolarità specifiche che sono il culto di una intelligenza e di una convinzione specifica. Oggi ci sarebbe motivo di mantenere le culture localistiche? Sarebbe possibile tenerle in piedi? Tuteliamo le minoranza ma con notevole dispendio di risorse economiche. La cultura localistica sopravviveva perché vi era diffidenza. Fromm scrive l'elemento nuovo produce ansia e diffidenza.Voi invece prendete l'aereo e andate in vacanza a New York o alle Haway, perché la novità vi affascina, perché sappiamo di vivere in uno stato civile dove c'è una legge che in ogni caso ci tutela. Ma a prescindere non potrebbe comunque resistere la cultura localistica per un motivo ancora più importante, il progresso che ha invalidato ha depotenziato la possibilità di fare riferimento agli elementi particolari, per cui quell'elemento particolare, per esempio il fare pane nel forno a legna, non ha più s Continua »