Non vi è un'unica direttrice lungo la quale indagare per vedere che cosa influenzi l'aumento o la diminuzione del tasso d'attività femminile. L'analisi deve essere multidimensionale.
Segregazione occupazionale .
Anche se il numero delle donne che svolgono un'attività extradomestica è fortemente aumentato, molte di loro fanno un lavoro diverso da quello degli uomini .
In tutti i paesi sui quali abbiamo dati, vi è segregazione occupazionale per sesso .
In certi casi, questa segregazione è fisica (uomini in edifici separati dalle donne).
Di solito, però, essi sono divisi da classificazioni sociale, sono femminili alcune occupazioni e maschili altre.
a) Segregazione occupazionale orizzontale secondo il sesso: indica la concentrazione di uomini e donne in lavori diversi.
Essa viene normalmente misurata attraverso il cosiddetto indice di dissimilarità i cui valori vanno da 0 a 100. Tale indice è 100 quando in ciascuna occupazione vi sono solo uomini o solo donne.
La segregazione occupazionale per sesso non è tanto minore quanto maggiore è il grado di sviluppo economico e di modernizzazione di un paese e quanto più il suo governo si ispira a una politica egualitaria.
Ricerche comparative hanno mostrato che i paesi più moderni e avanzati - come gli Stati Uniti, la Svezia e la Norvegia- hanno livelli di segregazione occupazionale per sesso maggiori di quelli tradizionali come l'Italia, la Grecia o il Giappone.
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