MOD I MOD I. Lineamenti di storia del pensiero sociologico (Marx, Weber, Durkheim). BREVE DESCRIZIONE DEI TRE SOCIOLOGI Marx, viene definito come scienziato sociale, nato nel 1813 e morto nel 1883 è noto per la teoria delle classi sociali. Durkheim, nato nel 1858 e morto 1917 è un funzionalista e si occupa delle funzioni delle istituzioni sociali, affronta il problema della devianza come costruzione sociale. Weber, si pone il problema della scienza sociale cioè come studiare il fatto sociale. MARX Ha origini ebraiche ma si sente tedesco, si ispira sia ad Engel con il quale nel 1848 scrive “il manifesto del partito comunista” che a Rosseau senza l'influenza del quale non avrebbe mai elaborato la teoria dell'alienazione. Ha una concezione materialistica della storia la quale emerge dai concetti da lui esposti di struttura e sovrastruttura, esposti nel libro “critica all'economia politica”. Nel 1867 pubblica il primo libro “del capitale” ed il secondo ed il terzo saranno pubblicati da Engel. Marx vuole l'abolizione delle CLASSI SOCIALI, egli sostiene che la storia della società è la storia delle lotte fra classi, cioè la lotta fra i dominanti e gli oppressori. Per CLASSE SOCIALE, si intende un gruppo di individui che occupa lo stesso posto nel processo di produzione ed hanno le stesse possibilità di accesso alle risorse economiche. Marx sostiene che è inevitabile il CONFLITTO FRA CLASSI, esistono 3 modi di produzione del conflitto: antico feudale capitalistico l'elemento comune è la lotta ai proletari, l'elemento diverso è la velocità dei cambiamenti. La coscienza di sfruttamento compatta la classe del PROLETARIATO, in quanto questo subisce la tecnologia, al contrario per la borghesia lo sviluppo della tecnologia fa aumentare la produzione, ma la non il correlato mutamento dei rapporti di produzione fa si il determinare di CRISI ECONOMICHE (1873-1929), sono crisi di sovrapproduzione in quanto di produce troppo rispetto all'assorbimento del mercato. La RIVOLUZIONE del proletariato è la rivoluzione della grandissima maggioranza destinata a concludersi con la formazione di una società completamente nuova la SOCIETA' COMUNISTA. Il comunismo sarà una società in cui vigerà la condizione del libero sviluppo di tutti, ciò dovrebbe mettere fine all'antagonismo fra classi, ognuno può partecipare al processo produttivo tramite le sue capacità. Si estingue lo Stato. Per Marx il Comunismo è la meta finale occorre passare la via difficile di una fase intermedia dal dominio del proletariato che deve distruggere il mondo vecchio per passare a quello nuovo. Marx dice che tra la società capitalistica e quella comunista c'è il momento di transizione in cui lo stato non compare ma il potere è della dittatura del proletariato, questa fase di transizione è detta SOCIALISTA, nel qual i mezzi di produzione sono messi in comune dallo Stato, questa fase serve per terminare l'espropriazione della borghesia. Esaurita questa fase ci sarà il Continua »