Controllo utente in corso...

Indici di variabilità basati sui quantili. (17 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastella Appunto inviato da corsa141199

Un indicatore di posizione non è in grado di fornire informazioni esaurienti su una distribuzione. Occorre anche capire quanto le modalità assunte dalle varie unità statistiche siano disperse intorno all’indice di posizione. • Es. 1. Un reparto produce in serie pezzi meccanici che dovrebbero avere uno spessore prefissato. Conoscere la variabilità delle dimensione dei pezzi dà un’idea della qualità della produzione. (imprecisione) • Es. 2. Ditta di ristorazione che necessita una previsione sul numero di pasti da preparare (incertezza) • Es. 3. Collettivo di studenti su cui rileviamo il numero di esami superati ad una certa data (disomogeneità) • Es. 4. Distribuzione della ricchezza (carattere trasferibile) in una popolazione (concentrazione) Occorrono allora indicatori della variabilità che abbiano come obiettivo quello di quantificare il grado di dispersione di un carattere. Esistono due criteri per misurare la dispersione • Dispersione intorno a un valore medio (, Me, …) • Dispersione tra le diverse modalità Nel primo caso l’indice di variabilità rappresenta una media degli scarti delle modalità osservate rispetto ad una media. L’indice più importante è certamente la varianza 2 di una distribuzione definita come il Continua »

vedi tutti gli appunti di statistica »
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.23974108696 secondi