Arte precolombiana Arte precolombiana Non essendo possibile, per la varietà di forme con cui essa si presenta, dare un quadro generale dell'arte precolombiana, descriveremo qui sommariamente le principali manifestazioni delle singole aree culturali rimandando per una trattazione più particolareggiata alle voci specifiche. La vita nomade degli Eschimesi dell'America settentrionale spiega le piccole dimensioni degli oggetti di uso comune eseguiti con i pochissimi materiali a disposizione come l'osso, l'avorio, il legname trasportato dalle acque. Tuttavia essi ornarono con elegantissimi disegni curvilinei o con vivaci scene realistiche i loro utensili, ed eseguirono in età preistorica sulle rocce di una regione dell'Alaska pitture in una tecnica rudimentale, con figure piccole ma ben delineate; numerose anche le statuine a tutto tondo in avorio o legno. La produzione artistica più antica della costa nord-occidentale è costituita da rozze sculture su pietra e da petroglifi che precorrono in alcuni particolari gli intagli in legno della successiva età storica. All'epoca dei primi contatti con i bianchi gli artisti si dedicavano principalmente alla scultura in legno a tutto tondo, raggiungendo un altissimo livello qualitativo. Molte delle sculture erano dipinte con risultati di perfetta armonia, specialmente nei pali totemici e nelle facciate delle case. Lo stile è prevalentemente figurativo e riproduce immagini umane ed animali, spesso associate, accentuandone le caratteristiche individuali. La scultura in legno era prerogativa degli uomini, che intagliavano anche casse, pipe e maschere cerimoniali. Le donne abili nell'intreccio di canestri, fabbricavano bellissime coperte con motivi analoghi a quelli della scultura. Nelle grandi pianure dell'interno gli Indiani, dopo aver adottato il cavallo e le armi da fuoco dei bianchi, accentuarono il loro nomadismo, abbandonando l'agricoltura per dedicarsi alla caccia. E questa fornì loro la materia prima fondamentale, cioè la pelle, per pitture, prima a semplici motivi geometrici, quindi celebranti imprese belliche e venatorie in uno stile naturalistico che ricorda le pitture paleolitiche europee. A carattere geometrico restò la decorazione di abiti, coperte, mocassini, bisacce. Nell'area sud-occidentale degli Stati Uniti, comprendente il Nuovo Messico e l'Arizona, si sviluppò la cultura Anasazi che può essere suddivisa in una fase più antica o dei cestai, caratterizzata da canestri policromi e da ceramiche decorate geometricamente, e in una seconda fase, detta Pueblo, che iniziò verso il VII sec., caratterizzata da grandi edifici, da mosaici di turchesi, da una perfetta ceramica, in seguito ornata in stile realistico, con rappresentazioni di uccelli, rettili, insetti, divinità mascherate. Le abitazioni erano scavate nelle rocce o cinte da mura. nucleo ideale dei villaggi è ancor oggi la kiva, camera cerimoniale sotterranea dalle pareti decorate con affreschi di soggetto mitologico, sul cui pavimento viene ese Continua »