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Storia della corrente cubista, breve biografia dei maggiori esponenti e descrizione delle opere principali. (documento doc 7 pagg.) ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da spoonriver

Il Cubismo Il Cubismo Il cubismo rappresenta il movimento d'avanguardia con il quale si apre la fase radicale dell'arte moderna .Il termine deriva da una casuale affermazione di Matisse, che, guardando un quadro di Braque, parlò di "piccoli cubi". Oltre alla lezione formale di Cézanne, che mirava a ridare solidità geometrica alla forma pittorica, fu per essi fondamentale l'arte negra e le sue maschere, di cui colsero l'aspetto concettuale. Sviluppando il processo di disintegrazione della prospettiva, i cubisti non rappresentarono più l'oggetto da un unico punto di vista, ma i una simultaneità di vedute che ne riassumono sulla superficie della tela le tre dimensioni e ne creano una quarta, quella che le fissa nel tempo. E' questo il principio fondamentale alla base del cubismo vero e proprio. La scomposizione cubista degli oggetti e la loro compenetrazione con lo spazio circostante viene applicata soprattutto a natura morte, come possiamo osservate in Violino, bicchiere, pipa, calamaio (1912). Il Cubismo si sviluppa con straordinaria rapidità tra il 1907 e il 1914. Caratteristiche fondamentali di questa nuova corrente sono il rifiuto di due aspetti fondamentali della pittura europea dal Rinascimento in poi: la norma classica per la rappresentazione della figura umana la raffigurazione illusoria dello spazio ottenuta secondo la prospettiva da un unico punto di vista. Un esempio di rottura con la tradizione che scandalizzò i critici tradizionalisti (anche quelli che ormai si erano abituati alla pittura impressionista) è Les demoiselles d'Avignon (1907) di Pablo Picasso (1881-1973). La superficie del quadro non vuole rappresentare in modo illusionistico lo spazio, ma è uno spazio, in cui si organizza una ricostruzione intellettuale della realtà, con effetti fortemente provocatori per la voluta disarmonia della composizione. Le opere di Pablo Picasso e di Georges Braque sono esemplari del processo adottato dai cubisti per rappresentare la realtà. Il modello perde la sua riconoscibilità oggettiva per essere indagato nelle strutture geometriche essenziali, secondo l'insegnamento di Cèzanne (cubi, cilindri, sfere). Queste, tuttavia, non seguono più la tradizionale coordinazione spaziale e prospettica con un unico punto di vista fisso. Sono invece rappresentate come se l'artista girasse intorno al modello, ritraendolo da posizioni diverse. In questo modo la rappresentazione del volume perde ogni apparenza tridimensionale e si sviluppa tutta sul piano, secondo una fitta trama di linee frantumate e intersecate. Anche il colore abbandona ogni carattere naturalistico per tendere a una monocromia dalle raffinate gradazioni, che contribuisce ad annullare la profondità prospettica. All'interno della corrente si identificano tre fasi: Protocubismo dal 1907 al 1910 Cubismo analitico dal 1910 al 1912 Cubismo sintetico dal 1912 al 1914 Protocubismo In questa prima fase gli oggetti acquistano una morfologia cubica, con divaricazione netta tra le facce in luce e le f Continua »

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