Il surrealismo

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Analisi del movimento pittorico surrealista con alcuni quadri di Salvador Dalì. (2 pagine, formato word) (0 pagine formato doc)

Il surrealismo Il surrealismo Il surrealismo è un movimento letterario ,artistico e ideologico francese, sorto nel primo dopoguerra a opera di A. Breton e Ph. Soupeult. Nel campo delle arti figurative il movimento surrealista, sorto intorno al 1924, costituì una continuazione del dadaismo, per i suoi aspetti di reazione al formalismo cubista, di rivolta nichilista, di esaltazione del non senso e dell'irrazionale, di utilizzazione di elementi di automatismo psichico e di casualità. Importante componente dell'arte surrealista fu anche la pittura metafisiche con l'opera di De Chirico in particolare ne delineava già con chiarezza alcuni tratti caratteristici: accostamenti inediti di oggetti tendenti a una nuova e occulta significazione, il senso di vuoto determinato da singolari invenzioni e strutturazioni prospettiche, un'atmosfera ambigua e di mistero. Accanto a questi antefatti culturali da cui trasse forza il surrealismo deve considerarsi anche il ruolo primario della psicanalisi, che aveva aperto un nuovo orizzonte all'arte: il mondo del sogno e dei suoi significati. La rapida e generale diffusine del surrealismo, fu favorita dalle condizioni stesse del clima del periodo tra le due guerre, che fornirono agli artisti una ricca e attuale tematica di ispirazione, il tragico dramma che stava per compiersi in Europa e che gli artisti surrealisti seppero esprimere con immagini mostruose, terrificanti e dense di significato. Per quanto riguarda la pittura, il surrealismo diede luogo a due tendenze, una verista e una astratta. I surrealisti veristi tuttavia, facevano ricorso alla realtà solo apparentemente, perché essa veniva volutamente deformata e del tutto inventata. La tendenza astratta invece si affermò con quegli artisti che, come masson e in seguito Mirò, puntavano a una vera e propria improvvisazione psichica. Tuttavia sia dalla prima sia dalla seconda l'arte fu intesa come veicolo di conoscenza irrazionale, sostituendo l'occulto e l'ermetico al palese e al dichiarato. Concluso il suo periodo storico, fermenti e stimoli del surrealismo sono emersi anche nell'arte del secondo dopo guerre e agiscono ancora nella pittura contemporanea. Joan Miro': la biografia di un artista Fin dal primo dopo guerra, al tempo del suo trasferimento a Parigi, ebbe la fortuna di trovare un'ambiante vivo e adatto a credere le sue ricerche. Dopo esser passato attraverso il cubismo, l'incontro con Aragon, Breton ed Eluard nel 1924 lo portò a condividere l'avventura dei surrealisti, tanto che nel 1925, partecipò alla prima esposizione surrealista. La sua naturale ed istintiva predilezione per il fanatico e l'onirico venne forse favorita, certo non ostacolata, da un filone presente nella cultura spagnola che, in vari periodi, amò la metafora e il sogno. Senza Titolo (acquaforte e litografia a colori) 1978-1981 Miro' decideva i titoli dei suoi quadri solo dopo averli dipinti, lui riteneva questo un passatempo perché “è il dipinto che mi suggerisce il titolo e non il