Antonio Canova nacque a Possagno (Treviso) il primo novembre del 1757 da padre scalpellino, che morì quando lo scultore aveva appena quattro anni. La madre passò a seconde nozze e Antonio venne affidato al nonno Pasino, che contribuì molto alla sua formazione. Svolse il suo apprendistato a Venezia, dove scolpì le sue prime opere rappresentanti Orfeo e Euridice,Dedalo e Icaro e Apollo. Nel 1779 si recò a Roma per studiare l’antico e qui raggiunse presto la maturità conoscendo artisti, visitando chiese e monumenti e incarnando nuovi ideali neoclassicisti. Nelle sue sculture Canova ricerca la bellezza ideale, cioè quella bellezza che nasce dall’idea dell’artista sulla perfezione che non è possibile ritrovare in natura, ed è per questo motivo che utilizza sempre il marmo, materiale adatto per creare opere rifinitissime e levigate fino a raggiungere una superficie liscia e traslucida. Questo è evidente nei capolavori di Amore e Psiche, Ebe, Venere e Adone e le Tre Grazie, dove all’ eleganza sensuale si abbina un perfetto equilibrio della composizione tipico della cultura neoclassica. Continua »
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