Il periodo impressionista Il periodo impressionista. •PASTORALE (1870):dopo essere stata intitolata in diverse maniere,da Scena en plein air a Idillio, a Colazione sul bordo del mare,la tela è giunta alla definizione vaga di Pastorale.Se non è noto il soggetto,ciò che risulta chiaro è il riferimento formale alla Colazione sull'erba di Manet,il pittore con il quale in questa fase Cézanne stabilisce un confronto significativo.Cézanne è alla ricerca di un linguaggio nuovo che reinterpreti la natura e la realtà in uno spazio specificamente pittorico.Come nella Colazione sull'erba,vi è un deciso contrasto fra le zone oscure e il candore dei corpi e gli uomini sono vestiti mentre le donne appaiono nude;ma se nel quadro di Manet l'intenzione realista si esprime nello sguardo diretto della fanciulla verso lo spettatore attirandolo nella conversazione campestre,nella scena di Cézanne le figure sembrano delle pure proiezioni dell'uomo pensoso steso al centro che è un autoritratto dello stesso pittore.I colori violenti e allucinati,la luce irreale,le forme libere e indefinite concorrono a tradurre l'immagine in una visione fantastica in cui gli elementi naturali svelano gli stati d'animo e le pulsioni soggettive dell'artista,piuttosto che un paesaggio agreste con ninfe antiche.L'artista cerca un nuovo dialogo con la natura,tutt'altro che idillica.Quelle che a prima vista appaiono come delle figure classiche sembrano piuttosto un riaffiorare di reminiscenze del passato.Il nudo è un tema fondamentale nella pittura dei giovani artisti che non rinunciano a dare la loro interpretazione del corpo umano che,sulla scia di Courbet,si presenta come l'immagine della "bellezza moderna". Diversamente dalle figure celestiali e mitiche,Edouard Manet,Auguste Renoir,Edgar Degas e Paul Cézanne donano,secondo stili diversi,una nuova sostanza al corpo che varia dal carattere prettamente fisico ed superficiale a uno volutamente plastico e sintetico. •UNA MODERNA OLIMPYA (1870):Una moderna Olympia testimonia il riconoscimento da parte di Cézanne del grande artista Manet e allo stesso tempo la volontà di essere ancora più "moderno" e dirompente. L'Olympia di Manet, che nel 1863 aveva suscitato un grande scandalo,era ormai metabolizzata e Cézanne,misurandosi più volte con lo stesso tema,ne dà un'interpretazione del tutto diversa,conservando in comune il titolo e poco più.In questa prima versione del soggetto,la matrice manetiana risulta ancora evidente nel contrasto fra il nero dei contorni della figura maschile e il candore del corpo della donna e del lenzuolo.Tuttavia,rispetto al prototipo Cézanne costruisce uno spazio simbolico in cui la fantesca di colore retrocede dalla scena assumendo la consistenza di una statua sul fondo;la natura morta sul bizzarro tavolino si offre come unico elemento oggettivo di una composizione che acquista sempre più un carattere immaginario;e la figura dell'uomo seduto in primo piano concretizza quel gusto voyeuristico che in Manet era la Continua »