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Masaccio: Il Masaccio, il suo genio, la sua vita e le sue opere (file.doc, 3 pag). ( formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da miryam84

Donare i natali ad un genio Donare i natali ad un genio Sarà sicuramente cambiata, ma San Giovanni Valdarno regala ancora, al turista attento ma anche ai sangiovannesi meno distratti, un'atmosfera "antica", vuoi per il centro storico dalla inalterata struttura medievale, vuoi per le importanti opere di architettura che sono sopravvissute praticamente intatte attraverso i secoli, da cui spicca senzaltro lo splendido Palazzo Comunale costruito su progetto di Arnolfo di Cambio. I Capolavori del Maestro Masaccio come ci riferisce il Vasari, fu fin da giovanissimo attratto dalle cose dell'arte. Già in Valdarno, dove trascorre l'infanzia e la giovinezza e dove operano vari pittori minori, ebbe modo di affinare la sua innata sensibilità artistica e pittorica. … ma è Firenze che condiziona e forma tutta la personalità artistica di Masaccio. A Firenze, infatti, dove Masaccio si era trasferito all'età di 16 anni , già nei primi anni del '400, grazie soprattutto alle opere di Brunelleschi e Donatello, era in corso una rivoluzione artistica e culturale che cambiò moltissimo nell'intendere e nel realizzare le arti dell'architettura e della scultura. Furono i due maggiori artisti presenti a Firenze che Masaccio scelse come punti di riferimento per l'affinità artistica che condivideva, questi due grandi artisti divennero in seguito suoi grandi amici ed estimatori. Masaccio rimase impressionato da queste nuove e bellissime opere di architettura e di scultura che venivano realizzate in quegli anni a Firenze. Sono infatti di quegli anni le più grandi realizzazioni architettoniche fiorentine come il Duomo ed il Battistero, le Chiese di Orsammichele, Santa Croce e Santa Maria Novella. Ma nella pittura, arte alla quale Masaccio si sentiva naturalmente portato, non vi era traccia di significativi cambiamenti. La pittura nei primi anni del '400 faceva ancora riferimento a quello stile tardo gotico che da tantissimi anni ormai era lo stile richiesto ed apprezzato dalla grande committenza nobile ed ecclesiale. Stile che proprio per la tipologia consolidata poteva essere facilmente riprodotto da validi copisti senza alcun gusto proprio e senza alcun sviluppo artistico. C'era in verità la novità rappresentata dai cicli pittorici giotteschi ma anche questi venivano all'epoca semplicemente riproposti da artisti minori. Masaccio riuscì invece nella trasposizione di queste grandi novità anche nella pittura e per questo fu considerato già nel suo secolo un artista grandioso. Tra i sui estimatori ricordiamo Brunelleschi, Leonardo da Vinci e Michelangelo. Avendo prodotto con la sua opera una svolta storica nella pittura ed essendo stato successivamente seguito da moltissimi altri insigni pittori , Masaccio è considerato pressoché unanimemente come "Il fondatore della pittura rinascimentale". Datato 1422 è il Trittico della Chiesa di San Giovenale a Cascia, la più antica opera di Masaccio giunta sino a noi. Il Trittico rappresenta un caposaldo della pittura del primo rinas Continua »

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