George Seurat
Artista che fa parte dell'esperienza impressionista, ma tenta di approfondirla esponente del Neoimpressionismo. Estremo tentativo di applicare la scienza all'arte, tutto può essere letto alla luce della ragione, anche se nell'Impressionismo più che dalla ragione si era guidati dalla percezione. Il Neoimpressionismo elimina ciò che è spontaneo , immediato, per favorire la visuale dello scienziato.
Seurat muore a 32 anni, lascia poche opere, anche perché i suoi quadri durarono anni . Era un artista francese, fin da molto giovane si appassionò all'Impressionismo, e proprio la sua giovane età gli ha permesso di comprendere i limiti della corrente, e ricerca perciò un sistema per approfondirla.
Studia il colore da scienziato giovandosi delle ricerche scientifiche, in particolare Chevrel, identifica il motivo per cui due colori complementari si intensificano, e Seurat parte da questo e capisce che un colore tanto è più intenso e puro, quanto è meno mischiato, e decide di isolare ogni singola pennellata Pointillisme = tanti puntini staccati tra loro di un colore, e a distanza la retina compone il colore, avviene una sorta di fusione. Esempio: per creare alcune zone arancio usa rosso e giallo. La pittura diventa così scientifica.
" Una domenica pomeriggio all'isola della Grande Jatte"
Esposto nell'ultima mostra impressionista (Seurat era mal visto da Monet perché arriva a conclusioni diverse).
Il soggetto è impressionista: figure in un paesaggio, parco nel quale una folla di borghesi si va a divertire, ci sono tanti personaggi, scena allegra, sono tutti impegnati a fare qualcosa: una donna pesca, un uomo suona la tromba, e un'altra donna porta a passeggio la sua scimmietta. È una scena piena di vita, ma non c'è movimento, è tutto immobilizzato, l'unica figura in movimento è il cagnolino. Le persone sono manichini geometrizzati, è tutto calcolato, attento studio anche degli alberi. È una quadro d'atelier, all'aria aperta ha realizzato solo alcuni schizzi, sembra un teatrino meccanico.
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