Art nouveau: caratteristiche dello stile Liberty

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Le caratteristiche dell'art nouveau, del Liberty e dello stile di Klimt (3 pagine formato doc)

ART NOUVEAU: CARATTERISTICHE DELLO STILE LIBERTY

Art nouveau e Klimt. Con il termine “art nouveau” viene di solito indicato il movimento artistico che tra il 1890 e la Prima guerra mondiale caratterizza l'architettura e le arti decorative con valenze specifiche da nazione a nazione. Esso assume infatti la denominazione di “stile floreale” o “liberty” in Italia, “modern style” in Gran Bretagna, “modernismo” in Spagna, “sezessionstil” (“stile secessione”) in Austria. Solo recentemente si è diffuso l'uso del termine “modernismo”, ritenuto, per la sua accezione estensiva, più adatto a restituire l'aspetto unitario e internazionale del fenomeno. Nato in polemica reazione all'accademismo e all'eclettismo ottocenteschi, il movimento dell'art nouveau respinge ogni ricorso agli stili del passato per ispirarsi direttamente alla natura: da ciò derivano l'accentuato linearismo, il carattere metamorfico, l'eleganza decorativa che lo caratterizza.

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ART NOUVEAU LIBERTY

Più che nella pittura, è nel campo dell'architettura, della decorazione d'interni e delle arti applicate che l'art nouveau ottiene i risultati più innovativi. Gli architetti studiano attentamente le possibilità tecniche ed espressive offerte dai nuovi materiali (ferro, vetro, cemento) tipici della produzione industriale. Pur non essendo ostili alla produzione meccanizzata in serie, gli esponenti dell'art nouveau si prefiggono l'obiettivo di dare nuova qualità e dignità agli oggetti d'uso, riallacciandosi in questo al movimento inglese delle Arts and Crafts. Gli artisti inglesi avevano annunciato lo scadimento estetico delle arti applicate, causato secondo loro dalla sempre maggiore diffusione della produzione industriale, che privilegia la quantità alla qualità.

Art nouveau: riassunto

 

ART NOUVEAU KLIMT

Ricordiamo infatti che questo periodo fu segnato da un diffuso clima di benessere economico e progresso tecnologico e scientifico, sotto il quale però si celavano profonde contraddizioni: sempre un minor numero di persone deteneva il capitale e la ricchezza, per cui sempre più povera gente era ridotta a vivere squallidamente in precarie condizioni di vita e di lavoro soprattutto. Sfruttati e mal pagati, considerati alla stregua di merce, essi si sentono alienati dal proprio lavoro. I prodotti sono ad essi estranei, in essi non vi è più la mano dell'artista, perdono tutta la qualità artigianale. Si sente quindi forte negli ambienti artistici l'esigenza di un profondo rinnovamento. Massimo esponente di questo bisogno fu Morris, il quale sosteneva la necessità di ritornare alla manualità e riteneva bisognasse conferire nuovamente al lavoro operaio quel sentimento e quella spiritualità che l'uso delle macchine aveva soppiantato. Grazie alla nuova ditta “Morris, Marshall & co.”, nuove tipologie di carte da parati, mobili, vetrate, tappeti dalle raffinate tecniche artigianali entrarono nelle case inglesi.